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28 GIUGNO 2026 – Il Giorno in cui i Sedicesimi Hanno Smesso di Essere Teoria

Il Mondiale 2026 ha cambiato formato, ma non la regola madre: da qui in poi si sbaglia una volta e si torna a casa. Domenica 28 giugno è stato il primo giorno dei sedicesimi, e il tabellone ha subito detto che non esistono partite “facili”, solo squadre che resistono o si sciolgono sotto pressione.

Sudafrica 0-1 Canada

Partita unica della giornata, andata in scena al SoFi Stadium di Inglewood davanti a 69.237 spettatori. Un match bloccato per 90 minuti, deciso da un gol di Eustáquio al 90+2’. Il Canada conferma la crescita vista nel girone: seconda nel Gruppo B con 4 punti, 1 vittoria, 1 pari, 1 sconfitta. Squadra fisica, compatta, cinica nel finale. Non crea tanto, ma non si scompone. È la tipica nazionale da torneo: soffre, aspetta l’errore e punisce. Il Sudafrica esce a testa alta ma con il rammarico di non aver trovato il colpo. Prima nel Gruppo A con 4 punti, padrona di casa in parte, ha retto tatticamente per tutta la gara. Il problema è stato l’assenza di peso in area: pochi tiri, nessun guizzo. Contro avversari che chiudono bene serve qualità individuale, e ieri è mancata. Canada avanti agli ottavi, Sudafrica fuori.

Gli altri incroci del tabellone, con quello che ci hanno raccontato i gironi

Il 28 giugno il tabellone dei sedicesimi si è chiuso dopo le partite del 27, quindi guardiamo le squadre già qualificate e cosa portare in dote.

Portogallo e Colombia 0-0 nel Gruppo K.

Due squadre che non si sono scoperte. Il Portogallo ha talento e gestione palla, ma quando non trova spazi fa fatica a verticalizzare. La Colombia è più ruvida, gioca sulle seconde palle e sui ripartenze: 1-0 al Congo DR nel girone dice che sa chiudere. Entrambe ai sedicesimi, con la Colombia che affronterà il Ghana e il Portogallo la Croazia.

Congo DR 3-1 Uzbekistan.

Partita da manuale di rimonta: sotto 0-1 con gol di Shomurodov al 10’, poi Wissa due volte, 68’ e 90+1’ su rigore, e Mayele al 78’. È la prima vittoria Mondiale dei congolesi dopo 52 anni. Squadra atletica, recupera metri e colpisce in transizione. L’Uzbekistan esce con zero punti dopo tre sconfitte: ha qualità offensiva ma si siede troppo dopo il vantaggio.

Algeria 3-3 Austria.

Pazza, con Mahrez doppietta al 60’ e 90+3’ e gol di Kalajdzic al 90+6’. L’Algeria è terza nel girone J con 4 punti, una delle migliori terze. Gioca a strappi, ha talento offensivo ma sbanda dietro. L’Austria, seconda del girone J, prende la Spagna agli ottavi: ordine, corsa, finalizzazione sui piazzati. Contro la Spagna servirà più palleggio, altrimenti la subisci.

Giordania 1-3 Argentina.

Argentina campione in carica, prima del girone J con 9 punti. Lo Celso, Lautaro e Messi a segno. La sensazione è sempre la stessa: gestione, ritmo, e quando accelera non c’è difesa che tenga. La Giordania esce, ma il gol di Tamari al 55’ è il segnale che anche le “piccole” oggi sanno pungere.

Tecnicamente, il nuovo formato a 48 ha portato ai sedicesimi le prime due di ogni girone più le 8 migliori terze. Significa che errori minimi non si pagano a maggio, si pagano subito. Il Canada lo ha capito: zero rischi, un colpo e via. Il Sudafrica no. E le altre squadre che entrano ora nei sedicesimi si portano dietro identità già definite: Portogallo palleggio senza verticalità, Colombia solidità e ripartenze, Algeria estro ma fragilità, Austria disciplina, Argentina gestione e stelle.

Alla fine il 28 giugno ha detto una cosa semplice: il Mondiale non è più una maratona di gironi. È un torneo secco. Chi sbaglia la gestione dei dettagli, anche al 90+2’, va a fare le valigie.

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Giulia Angela Lorusso

Data:

29 Giugno 2026
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