AUTOTRASPORTO, VIA LIBERA AL DECRETO – Fondi in arrivo, leasing sospesi e aiuti a pesca e agricoltura

Il Consiglio dei ministri approva il decreto legge con misure urgenti a sostegno di autotrasportatori, agricoltori e pescatori, alle prese con l’impennata dei costi del carburante. Il provvedimento punta a garantire liquidità alle imprese, contenere gli effetti dei rincari e favorire il ritorno alla normalità nella circolazione delle merci. Le prime risorse sono già in fase di pagamento, mentre alcune associazioni hanno scelto di interrompere le mobilitazioni. Restano, tuttavia, le difficoltà di diversi operatori, soprattutto nel comparto della pesca, dove il caro gasolio continua a tenere numerosi pescherecci fermi nei porti.

«Accordo con le associazioni dell’autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social, in un video pubblicato dopo la riunione del governo.

La premier ha inoltre annunciato di aver chiesto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di accogliere la richiesta avanzata dalle associazioni dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della distribuzione per garantire la libera circolazione e assicurare le forniture alle attività commerciali e ai cittadini. L’obiettivo è evitare interruzioni nella catena distributiva e possibili speculazioni sui prezzi. Meloni ha ringraziato le organizzazioni che hanno scelto il confronto, revocando fermi e manifestazioni, definendo la decisione un «atto di responsabilità».

Sul fronte dei trasporti, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha spiegato che il governo ha atteso la definizione degli interventi prima di procedere con la precettazione, nonostante le richieste della Commissione di garanzia sugli scioperi. Una scelta motivata dalla volontà di riconoscere le difficoltà economiche degli operatori e delle aree maggiormente colpite.

Per l’autotrasporto sono stati previsti 480 milioni di euro per il periodo da marzo ad agosto e altri 60 milioni per settembre e i primi giorni di ottobre. Secondo Rixi, il ministero ha avviato i pagamenti e le prime 2.000 imprese dovrebbero ricevere i crediti d’imposta nel proprio cassetto fiscale entro la settimana successiva all’annuncio. La misura interessa complessivamente circa 32.000 imprese per il periodo fino ad agosto. A novembre è inoltre prevista una nuova finestra relativa a ottobre.

Il decreto introduce anche strumenti per alleggerire la pressione finanziaria sulle aziende più piccole. Tra le misure figura la possibilità di sospendere per sette mesi i leasing relativi agli automezzi, così da preservare liquidità. È prevista inoltre una disciplina che consente di trasferire in fattura parte degli aumenti del gasolio ai committenti, estendendo questa possibilità anche ai rapporti regolati da contratti non scritti.

Interventi specifici riguardano agricoltura e pesca. Il governo ha stanziato 60 milioni di euro per contributi a fondo perduto sul gasolio agricolo, con un sostegno fino a 45 centesimi al litro per circa 121 milioni di litri. Le risorse, ha spiegato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, saranno erogate attraverso Agea e copriranno gli acquisti effettuati fino al 15 ottobre. Per il comparto ittico sono stati destinati altri 10 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere le imprese penalizzate dal costo del carburante.

Nonostante gli interventi e la revoca di alcune proteste, la mobilitazione non è ancora rientrata ovunque. In diversi porti dell’Adriatico, soprattutto nelle Marche e in Abruzzo, numerosi pescherecci restano ormeggiati perché uscire in mare, con gli attuali costi del gasolio, rischia di trasformarsi in una perdita economica.

Il decreto segna dunque un passaggio importante nel confronto tra governo e categorie produttive. Ma la partita non si chiude con gli annunci: per migliaia di imprese, la differenza la faranno la rapidità dei pagamenti e la capacità degli aiuti di compensare davvero i rincari. Perché un accordo è efficace soltanto quando le risorse arrivano a destinazione e lavorare torna a essere sostenibile.

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Giulia Angela Lorusso
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