La scapece, simbolo culinario del territorio salentino, nata in tempi medievali e durante le invasioni dei conquistatori dal mare, acquista un ruolo educativo e civico grazie al progetto “Dal mare un’eccellenza salentina: la Scapece”.

L’iniziativa, promossa da Cittadinanzattiva APS Gallipoli nell’ambito del programma regionale Buono a Sapersi, si prefigge di orientare le nuove generazioni versomodelli di consumo etici e circolari, in una società sostenibile ed equa, in linea con il Goal 12 dell’Agenda 2030. La Presentazione ufficiale del progetto si è svolta il 30 settembre 2025 alle ore 10:00 presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Amerigo Vespucci”, settore alberghiero, di Gallipoli. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica Paola Apollonio e della coordinatrice di Cittadinanzattiva Gallipoli, Maria Rosaria Fontò.

Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi di approfondimento a cura del docente di scienza e cultura degli alimenti Roberto Criscuolo e dei referenti di Cittadinanzattiva Anna Rita Giaffreda, Orsolina Fontò, Agata Coppola, Ivan Pagliarini e Fiorella Di Marco. In rappresentanza del tessuto produttivo locale, Mario Manno, titolare della storica ditta Scapece Manno, che ha condiviso l’esperienza della sua azienda, illustrando come tradizione e innovazione possano coesistere nella valorizzazione delle eccellenze locali. La chiusura dei lavori è stata affidata a Matteo Valentino, Segretario Regionale di Cittadinanzattiva Puglia APS, che ha sottolineato l’importanza civica ed educativa del progetto, con particolare attenzione alla formazione dei giovani consumatori e alla promozione di filiere sostenibili. Il dibattito è stato coordinato e moderato dal Prof. Leonardo Bianchi, docente di Psicologia, giornalista e vicedirettore della testata International Web Post. Il percorso educativo si articolerà nei prossimi mesi attraverso incontri in Istituto, visita alla ditta Manno e una manifestazione pubblica finale con degustazione dei prodotti realizzati dagli studenti. Le prossime fasi permetteranno ai ragazzi di approfondire la storia della pesca a Gallipoli, le tecniche tradizionali di conservazione, la salvaguardia dell’ecosistema marino e le proprietà nutrizionali del pescato, con momenti pratici di cucina e laboratori esperienziali.

Con questo modello di educazione integrata, il territorio di Gallipoli conferma il suo ruolo di laboratorio culturale ed educativo, dimostrando come una tradizione gastronomica possa trasformarsi in esperienza concreta di consapevolezza, partecipazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale della Puglia. La scapece, così, diventa più di un piatto: storia, cultura e cittadinanza, da assaporare con occhi curiosi e cuore attento. Come direbbe Gandhi “Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente”.
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