“La vita è come un cestino di pic-nic”: lo dice la zia Laura, la “matriarca” di una famiglia in scampagnata per il nuovo lungometraggio del giornalista – regista Carlo Stragapede, dal titolo “La gita di Pasquetta”, in proiezione nelle sale pugliesi in questa estate 2026.
Dal titolo si potrebbe arguire che si tratti di una commedia, ma è un mix tra leggerezza e drammaticità, soprattutto con i tristi ricordi di un’infanzia recisa.
La frase della zia Laura racchiude le storie di vita dei protagonisti che vengono sapientemente snocciolate da Stragapede nei 65 minuti di durata della pellicola.
La location scelta dallo stesso regista, è stunning: la stupenda Foresta Mercadante a Cassano Murge.

Ma come mai il regista l’ha scelta? “Da qualche anno – spiega Carlo Stragapede – vivo nella mia villetta nella Foresta e da buon cardiopatico, faccio quotidiane passeggiate, spronato dalla mia bellissima moglie Amalia. Le passeggiate fanno bene, ma soprattutto Amalia fa bene al mio cuore”.
La semplicità dei racconti, non sminuisce le tematiche affrontate. La zia Laura rimasta “zitella”, toglie dalla colomba glassata tutte le mandorle: i familari al taglio del dolce se ne accorgono, ma nessuno chiede il perché. La risposta è nei ricordi della zia-bambina, che aggiustava le mandorle appena raccolte, sul tappeto per terra. Era sola, i suoi genitori si erano allontanati. Approfitta di lei, il figlio del padrone di casa, abusando della sua verginità.
La violenza di genere, da sempre purtroppo esistita, ai tempi dei nostri nonni, ma anche delle nostre madri, era un argomento tabù. E le vittime, portavano la ferita mai rimarginata, diventando donne sfregiate per sempre, determinando le scelte di vita di un futuro infelice.
Stragapede e Defilippo hanno scelto di affrontare un’altra tematica quanto mai attuale: la donazione di organi.
L’attore Alfredo Navarra, impersona un dializzato in attesa di un rene. Ma ciò che colpisce lo spettatore è la modalità in cui reagisce alla malattia: sempre col sorriso sulle labbra, e senza lamentarsi con nessuno, e quando il medico nefrologo (impersonato eccezionalmente dal regista Vito Giuss Potenza) gli suggerisce di chiedere aiuto ai familiari per la donazione, lui si oppone nettamente. I suoi problemi (anche di salute) non vuole farli pesare sui parenti.
Ecco tuttavia la soluzione: il dialogo di zia Laura con il fratello Roberto imprenditore (impersonato da Stragapede) apre uno spiraglio di salvezza.
L’episodio sottolinea l’autenticità dei legami familiari. A cosa serve la famiglia? Quali sono i suoi valori fondanti? Amore, complicità, protezione e solidarietà che servono anche a salvare persino la vita di un fratello.
La natura rigogliosa e maestosa della Foresta Mercadante appare in tutta la sua bellezza con panoramiche fiabesche.
Bravissimi tutti gli attori. Ecco i nomi:

Alfredo Navarra, Carlo Stragapede, Francesco Difilippo (anche co-regista)Francesco Longo, Melina Spano, Mariachiara Cacace, Rosangela Massarelli, Graziana Fiorese, Amalia Perrone, Vincenzo Alighieri, Cristina Tedesco, Siria Nitti, Gabriel Nitti, Vincent Sinisi, Ilary Giannini, Giulia Rizzi, Paul Summer, Gina Di Cosola, Celeste Francavilla, Liviana Ladisa, Luigi Caccavo e Pino Proscia.
Il lungometraggio è realizzato in collaborazione con Anas Puglia Aps ( “Ringrazio Luigi Favia, presidente Anas Puglia Aps, – rimarca Stragapede – che mi ha fatto ritornare la voglia di fare un film”) e Df Cine Tv. Girato in 4k, il film prodotto dalla Geco Entertainment (Giovani Emergenti Cineasti Organizzati) di Bari, porta la firma di Max Desantis (girato e montaggio). Le musiche originali sono di Franco Loporchio – che ha curato anche l’audio in postproduzione – e dello stesso Stragapede.
Nei titoli di coda, si ringraziano i soccorittori della Protezione Civile: Andrea Cipriani, Rosanna Giancaspro, Giacomo Occhiogrosso, Giuseppe Francavilla, Nicola Capaldi, e una menzione anche per l’unità cinofila Fred.
“Il film è dedicato – si legge sempre nei titoli di coda – a chi, nella comunità già complicata di tutte, quale è la famiglia, trova la forza di dare amore malgrado gli ostacoli interiori ed esterni”.
Il film è dedicato anche a tutti gli artisti di strada del mondo.
Un plauso a Carlo come regista che, dopo aver deciso di lasciare il suo primo amore, il giornalismo, si è cimentato a realizzare film e a comporre musiche e testi che ha proposto per le strade del mondo. Ma un suggerimento ora è corale: il giornalista Carlo Stragapede (firma di spicco di giudiziaria e nera del quotidiano ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, ai tempi di Michele Emiliano e Marco Dinapoli, pm della DDA, ndr) dopo le esperienze di musica e cinema, ora è mandatorio che Tu scriva anche un bel libro, che possa essere in seguito, la sceneggiatura di un nuovo appassionante film!
Author Profile
Latest entries
Prima Pagina13 Agosto 2026‘LA GITA DI PASQUETTA’ – In Programmazione nelle Sale Pugliesi il nuovo Film del Giornalista-Regista barese Carlo Stragapede
Altri sport6 Settembre 2025VELA – PRESENTATO AL BARION IL CAMPIONATO ASSOLUTO ITALIANO DINGHY – A BARI CI SENTIAMO A CASA
Diritti umani e Politica internazionale22 Luglio 2025NO WOMEN NO PANEL, REGIONE PILOTA LA PUGLIA – Dal 2022 al 2024, aumentata del 66% la presenza delle donne nei convegni
Politica Nazionale15 Luglio 2025IL GOVERNATORE DI PUGLIA, EMILIANO – “Il quartiere Libertà può diventare il nuovo quartiere universitario di Bari”
