Gabriella Bianco

       

ETICA E LIBERTA’ IN SPINOZA – La libertà, da Weber a Freud, da Horkheimer a Morin – Prima Parte

“Il XX e XXI secolo sono profondamente segnati dalla ricerca di un nuovo punto di equilibrio tra l’universalità della ragione e la particolarità dell’esperienza personale”. (Touraine) L’Etica secondo Spinoza, fondata su base ontologica, induce l’essere umano a comprendere meglio se stesso, la propria capacità di pensare e di produrre e lo invita ad essere più responsabile…

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LA FINE DELLA DEMOCRAZIA LIBERALE

“Essere liberi e agire sono la stessa cosa“, ha scritto Arendt ne ‘La condizione umana’. La storia si dispiega solo attraverso colpi di scena. Stiamo vivendo un momento di grande espansione populista, reso più profondo e drammatico dal delirio di onnipotenza di un presidente come Trump, dalle tensioni scatenate dalle mire espansionistiche di autocrati come…

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ELEGIE DUINESI E I SONETTI AD ORFEO A 100 ANNI DALLA MORTE DI RAINER MARIA RILKE (1926 – 2026) – Sesta Parte

Dell’alienazione del mondo moderno L’estraneazione nichilista di Rilke, al pari di quella di Heidegger, è il sintomo a livello esistenziale di ciò che acquisterà i caratteri storico-politici dell’“alienazione del mondo moderno”, oggetto della Vita activa. Nel saggio sulle “Elegie Duinesi”, una frase lascia già intravedere il tema che consentirà ad Arendt di elaborare, nelle opere successive,…

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ELEGIE DUINESI E I SONETTI AD ORFEO A 100 ANNI DALLA MORTE DI RAINER MARIA RILKE (1926 – 2026) – Quinta Parte

Il paria, il poeta e l’indifferenza del mondo “È come se la stabilità del mondo fosse divenuta trasparente nella permanenza dell’arte; come se una premonizione di immortalità, non quella della vita o dell’anima ma di qualcosa di immortale ottenuto da mani mortali, fosse divenuta concretamente presente, per risplendere ed essere vista, per risuonare ed essere…

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ELEGIE DUINESI E I SONETTI AD ORFEO A 100 ANNI DALLA MORTE DI RAINER MARIA RILKE (1926 – 2026) – Quarta Parte

La fine delle illusioni metafisiche La filosofia moderna ha decretato la fine della possibilità di armonia tra l’uomo e il mondo rendendo inutilizzabili le due “facce” di quest’ultimo, il suo significato cosmico ereditato dalla tradizione greco-romana, e quello secolare, formulato dalla tradizione cristiana e poi assorbito dalle moderne filosofie della storia. Il venire meno del…

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ELEGIE DUINESI E I SONETTI AD ORFEO A 100 ANNI DALLA MORTE DI RAINER MARIA RILKE (1926 – 2026) – Terza Parte

Rainer Maria Rilke nei quaderni di Hannah Arendt: l’amore come sentimento Nei quaderni di Arendt, una riflessione permette di comprendere l’importanza che le opere del poeta Rainer Maria Rilke rivestono per lei lungo l’intero arco della sua vita. Nella trasformazione dell’amore in sentimento, per sfuggire alla forza dell’amore, Arendt vede, nell’intenzionalità del soggetto, un ‘sentimento’,…

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ELEGIE DUINESI E I SONETTI AD ORFEO A 100 ANNI DALLA MORTE DI RAINER MARIA RILKE (1926 – 2026)- Seconda Parte

Come un paesaggio insonne I “Sonetti a Orfeo” sono l’estremo libro di Rilke, il libro della gioia. Dopo, saranno gli anni del dolore, alleviati dalle lettere di Marina Cvetaeva e l’amicizia con Paul Valéry. L’ultima poesia appuntata su un taccuino, a metà dicembre del 1926 è un falò: “Sono ancora io, io che brucio/ ormai…

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ELEGIE DUINESI E I SONETTI AD ORFEO – A 100 Anni dalla Morte di Rainer Maria Rilke (1926 – 2026) – Prima Parte

Rainer Maria Rilke: dalla nascita a Praga alle avventure di viaggio, amori, scoperte e passioni letterarie, i vagabondaggi in tante città di un vagabondo calmo, elegante e ansioso d’infinito, alla riflessione sulla natura della sua poesia, così ricca da confondere chi la accosta, dopo averlo folgorato. In lui convergono le ricchezze di diverse culture. Le…

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CINQUANTA ANNI DA HANNAH ARENDT

Quando i “fatti alternativi” cancellano la verità e condannano la democrazia all’isolamento, come ammoniva Arendt, ciò che crolla non è la politica, ma il fondamento stesso della cittadinanza. Il 4 dicembre 1975, la filosofa tedesca Hannah Arendt morì a New York. In realtà, non si sentì mai a suo agio con quell’etichetta, come dichiarò in…

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DAI DIRITTI DELLA NATURA AGLI ECOSISTEMI

In seguito alla lunga battaglia legale iniziata nel ‘93, tra il 2007 e il 2008 l’Ecuador redisse una nuova costituzione dove, per la prima volta al mondo, si introduce il concetto di “Diritti della Natura”, dichiarando soggetti giuridici gli ecosistemi, le foreste, le montagne, i fiumi, i mari: “Ai sensi della legge costituzionale dell’Ecuador, la natura,…

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UN UMANESIMO INTEGRALE – Dall’Enciclica del Papa l’Antidoto di Leone XIV all’Impegno Tecnologico

Contro la deriva tecnocratica, disarmare l’IA. “Magnifica humanitas” chiede di scegliere tra una tecnologia intesa come governo della paura e una vissuta come servizio, responsabilità e custodia dell’umano Abbiamo trascorso anni a dibattere se l’IA ci sostituirà. Tuttavia, la vera domanda è: quali compiti vogliamo che la tecnologia svolga per poter essere più umani? L’…

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FILOSOFIA, PEDAGOGIA, SCIENZA – EDGAR MORIN E LA TEORIA DELLA COMPLESSITA’ – Seconda Parte

La tradizione umanistica e la “Teoria della complessità”. Implicazioni educative   “Vorrei che i docenti universitari formassero un sistema unico di tutte le discipline, in modo che si uniformassero le dottrine, che possono essere insegnate ufficialmente nell’istruzione pubblica” (G.B. Vico, De Ratione). Nell’unità umanistica del “sapere” di G.B. Vico, espressa in “De nostri tempori studiorum ratione”,…

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FILOSOFIA, PEDAGOGIA, SCIENZA – EDGAR MORIN E LA TEORIA DELLA COMPLESSITA’ – Prima Parte

Si è spento a 104 anni Edgar Morin uno degli ultimi maîtres à penser della cultura contemporanea. Sociologo, filosofo, antropologo e epistemologo,  maestro e mentore della Prof. Gabriella Bianco che già nel 2022 aveva dedicato un saggio di approfondimento pubblicato nella rubrica ‘L’opinione del filosofo’ che cura da anni che ripropongo  oggi ai lettori in…

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UN PO’ DI STORIA: DALL’UNIVERSALISMO DEI DIRITTI AI DIRITTI UMANI – Sesta Parte

Dopo la dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite La Dichiarazione del ’48 è consapevole della necessità di nominare le differenze e impedirne un trattamento discriminatorio e tuttavia al suo interno almeno due realtà specifiche -la condizione femminile, i popoli colonizzati- sono trascurate o ignorate. Si sviluppa una tendenza a una crescente specificazione dei diritti e a una sempre…

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UN PO’ DI STORIA – DALL’Universalismo dei Diritti ai Diritti Umani – Quinta Parte

Dall’Ottocento al Novecento La forte presenza dei diritti nell’Europa del “secolo lungo” è incontestabile, ma mostra al contempo i segni di un’interna divaricazione e di una singolare fragilità. Da un lato, si moltiplicano le “lotte per i diritti”, ma i moral rights reclamati faticano non poco a trovare accoglienza negli ordinamenti positivi; dall’altro lato, la rivendicazione dei diritti riesce a…

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UN PO’ DI STORIA: DALL’UNIVERSALISMO DEI DIRITTI AI DIRITTI UMANI – Quarta Parte

Le “lotte per i diritti” nell’Ottocento Evocazione dell’eguaglianza “universale” e preservazione di alcune differenze coesistono nel discorso dei diritti e svolgono un ruolo fondamentale nel momento in cui i diritti divengono una componente importante del discorso pubblico e del conflitto politico-sociale. Realizzata l’eguaglianza dei soggetti-di-diritti, cominciano a venire al pettine le differenze legate alla razza, al…

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UN PO’ DI STORIA – Dall’Universalismo dei Diritti ai Diritti Umani – Terza Parte

I diritti naturali fra “universalismo” e “particolarismo” Il paradigma giusnaturalistico si compone di due passaggi indispensabili: lo “stato di natura” e il “contratto sociale”, presentato come il momento della creazione consensuale dell’ordine politico. Parlare di contratto sociale non significa per il giusnaturalista abbandonare la teoria: i diritti dell’uomo riassunti  nella libertà-proprietà teorizzata da Locke e assunta dall’opinione…

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UN PO’ DI STORIA – Dall’Universalismo dei Diritti ai Diritti Umani – Seconda Parte

Locke e il paradigma giusnaturalistico Il giusnaturalismo sei-settecentesco non soltanto è la principale matrice del moderno discorso dei diritti, ma assume il nesso immediato fra i diritti e il soggetto, fra i diritti e l’essere umano come tale.  I “diritti umani” dominano la scena non soltanto per motivi “quantitativi”, ma soprattutto per motivi “qualitativi”, per il nuovo ruolo strategico svolto…

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UN PO’ DI STORIA – Dall’Universalismo dei Diritti ai Diritti Umani – Prima Parte

I diritti umani come moral rights I diritti umani sono divenuti, nel corso del secondo Novecento, non solo uno dei temi centrali della cultura giuridica, ma un costante punto di riferimento della dottrina e della giurisprudenza nei regimi democratico-costituzionali, ma anche uno dei principali simboli della comunicazione politico-sociale, chiamato in causa nei conflitti politici “regionali” come nell’arena internazionale….

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KAFKA E DOSTOEVSKIJ – Due Geni dell’Umorismo e dell’Assurdo – Seconda Parte

Fëdor Dostoevskij che ride dell’anima umana… Dostoevskij, l’inventore del ridicolo. Fëdor Dostoevskij che i posteri incoronarono come amante dei messaggi cupi e profetici, era anche un arguto maestro dell’umorismo, che ride dell’anima umana con le sue tragedie che procedono a tentoni, tra corpi che si scontrano con le idee.  In “Delitto e castigo”, nella concatenazione degli…

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KAFKA E DOSTOEVSKIJ – Due geni dell’Umorismo e dell’Assurdo – Prima Parte

Quando il riso si fa amaro… Dell’opera di Kafka – dirà Benjamin a Scholem – “restano solo detriti”, un ammasso di oggetti che si organizzano secondo una logica fluttuante, labile ed evanescente, sempre in cerca di relitti di un  passato ormai privo di contesto, dall’espressionismo al surrealismo. Nell’analisi di Benjamin, Kafka sprofonda nella dissoluzione, in…

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VIOLENZA E LIBERTA’ IN SARTRE E FANON – Terza Parte

Sartre e Fanon, la contro-violenza – La violenza nelle società coloniali Nella presentazione apparsa su Les Temps Modernes del 1961, intitolato proprio De la violence, Fanon descrive il mondocoloniale come un mondo diviso in due, tracciato da una linea ben definita, le cui frontieresono segnate dalle caserme e dai posti di polizia: Le monde colonisé est un monde coupé en…

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VIOLENZA E LIBERTA’ IN SARTRE E FANON -Seconda Parte

La violenza e la legalità Sartre utilizza la parola legalità per definire la differenza che intercorre tra forza e violenza.  Come Sartre stesso fa notare, parlando di legalità, non stiamo parlando del diritto né della ‘violenza legittima’ dello Stato, che anzi in questo modo chiameremmo ‘forza legale’ se accordiamo allo Stato questa natura.  La “violenza legittima dello Stato” continua a giocare un ruolo fondamentale nel funzionamento…

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VIOLENZA E LIBERTA’ IN SARTRE E FANON – Prima Parte

Per un’analisi dell’opera di Sartre non e possibile prescindere da quelli che furono gli avvenimenti storici, politici e militari del tempo in cui scriveva le prese di posizione pubbliche dell’autore parigino che acquisirono sempre più vigore e consistenza, tanto che egli stesso considerava la sua filosofia parte del suo compito di écrivain éngagée. Le posizioni, spesso molto radicali, che Sartre…

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LASZLO’ KRASZNAHORKAI – L’ Arte di scrivere per resistere alla malinconia – Terza Parte

I libri essenziali di László Krasznahorkai, il Premio Nobel per la  Letteratura 2025 L’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2025 all’ungherese László Krasznahorkai invita a ripercorrere il suo percorso creativo e i suoi titoli più iconici. Noto per uno stile narrativo denso e per le frasi infinite, Krasznahorkai si è affermato come un punto di riferimento…

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LASZLO KRASZNAHORKAI – L’arte di scrivere per resistere alla malinconia – Prima Parte

“I miei romanzi non funzionano affatto a livello intermedio perché non faccio mai concessioni. Scrivere, per me, è un atto completamente privato. Mi vergogno a parlare della mia letteratura; è come se mi si chiedesse dei miei segreti più intimi. Non ho mai fatto parte della vita letteraria perché non potevo accettare di essere uno…

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DOPO HEIDEGGER ED ‘ESSERE E TEMPO’ – Ripensare la metafisica e la teologia

La metafisica obbliga alla creatività chi la esercita. La sua novità si trova in ciò che suggerisce la sua tradizione, così come nella discontinuità di cui è intessuta. Ma per restare vivente, essa deve “aver luogo” e “dare forma al tempo”. In linguaggio kierkegaardiano, la sua forza è nella sua “ripresa”: essa ha bisogno di “fondare”, ma…

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L’AMOR FATI – In Albert Camus – Terza Parte

L’uomo assurdo: Ostinazione e ribellione “Più che la ribellione contro gli dèi, ciò che per noi ha senso, è questa prolungata   ostinazione”.                                                      (L’estate) “Vivere una esperienza, un destino, è accettarlo pienamente. Oppure si può optare per non vivere questo destino, sapendolo assurdo, ma così facendo, non si fa tutto per mantenere davanti a sé questo assurdo messo…

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L’ “AMOR FATI” – In Albert Camus – II^ Parte

Albert Camus: Il nonsenso e lo straniero “La rivelazione di quella luce, tanto abbagliante che si converte in bianca e nera, ha fin dall’inizio, qualcosa di soffocante”. (Piccola guida per le città senza passato, 1947):  la luce abbagliante che incontriamo in “Lo straniero“, una vera e propria metafisica del nulla, spinge Camus a osservare da vicino il …

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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA CULTURA – Coltivare il pensiero critico – II^ Parte

Il tramonto dell’Occidente: Cultura e Civiltà “La civiltà è la conclusione: è la cosa rigida, l’ineluttabile, l’artificiale. È ciò che ogni cultura diviene, quando si è esaurita.”(Der Untergang des Abendlandes, vol. I) Negli anni Venti del Novecento, Oswald Spengler anticipava Il tramonto dell’Occidente, segnando la differenza tra Cultura e Civiltà e indicando la causa della decadenza dell’Occidente….

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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA CULTURA – Coltivare il pensiero critico – I^ Parte

I secoli XVIII e XIX furono teatro delle prime due Rivoluzioni Industriali e il XX secolo vide due guerre mondiali, fondate sul controllo, sul dominio e sul potere sviluppato dalle due rivoluzioni industriali che le avevano precedute. Tale è, dalla modernità in avanti, il predominio della tecnica sulla società umana e sull’individuo. L’ultima di quelle…

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CONTRO LA GUERRA GLOBALE – Resistenza Globale

Quanto accaduto  con il brutale attacco statunitense alla Repubblica Bolivariana del Venezuela, dimostra che i discorsi su democrazia, diritti umani, narcotraffico e terrorismo vengono utilizzati solo quando gli interessi imperialisti lo ritengono necessario. Nulla o poco è stato fatto quando gli Stati Uniti hanno orchestrato l’assassinio di Salvador Allende per aver sostenuto una politica sovrana…

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IL SENSO DELLA LETTERATURA – L’immagine esemplare di Miguel de Cervantes

Il regista Víctor Erice dice che il cinema si crea in sala di montaggio. Nel caso della letteratura, il punto di partenza è avere quella frase iniziale che permette di lasciare andare il controllo, mentre dalla seconda frase, lo scrittore deve controllare tutto il più possibile. Un libro nasce da appunti, citazioni, riferimenti bibliografici, frasi,…

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I PRINCIPI DEMOCRATICI DI GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA NELLA SOCIETA’ LIBERALE – da Habermas a Foucault, Agamben, Hardt e Negri – VII^ Parte

Da Foucault al materialismo biopolitico di  Hardt e Negri Anche riuscendo a configurare un orizzonte democratico composto da resistenze, conflitti e lotte biopolitiche, Foucault ha sempre mancato di raffigurare, secondo gli autori di Empire, la potenza costitutiva dell’esistenza sociale, cioè ha mancato di capire la vitalità illimitata del bios. Un universo in cui le soggettività sociali non vengono totalmente comprese nella…

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DAI DIRITTI DELLA NATURA AGLI ECOSISTEMI

In seguito alla lunga battaglia legale iniziata nel ‘93, tra il 2007 e il 2008 l’Ecuador redisse una nuova costituzione dove, per la prima volta al mondo, si introduce il concetto di “Diritti della Natura”, dichiarando soggetti giuridici gli ecosistemi, le foreste, le montagne, i fiumi, i mari: “Ai sensi della legge costituzionale dell’Ecuador, la…

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I PRINCIPI DEMOCRATICI DI GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA NELLA SOCIETA’ LIBERALE – da Habermas a Foucault, Agamben, Hardt e Negri – Sesta Parte

Michael Hardt e Antonio Negri, ovvero la biopolitica affermativa Con la corrente di pensiero detta “biopolitica affermativa” si assiste a un radicale rovesciamento delle prospettive di indagine che più comunemente vengono associate alla dottrina del biopotere. Laura Bazzicalupo distingue tra la prospettiva filosofica che richiama il tema del biopolitico dal punto di vista della gestione…

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I PRINCIPI DEMOCRATICI DI GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA NELLA SOCIETA’ LIBERALE – Da Habermas a Foucault, Agamben, Hardt e Negri – V^ Parte

Agamben o del potere politico In Agamben ritorna centrale la distinzione classica tra zoé e bios. L’evento decisivo della Modernità è l’ingresso della zoé, il semplice fatto di vivere comune a tutti gli animali, nella sfera della polis. Lo Stato moderno attiva la politicizzazione della vita come tale, tuttavia, nella visione di Agamben, questa politicizzazione della vita naturale viene raggiunta al costo della sua esclusione…

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I PRINCIPI DEMOCRATICI DI GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA NELLA SOCIETA’ LIBERALE – Da Habermas a Foucault, Agamben, Hardt e Negri – Quarta Parte

Foucault o il razzismo di stato Introducendo il concetto di “razzismo di Stato” Foucault indica l’esistenza di un dispositivo razzista a livello statuale che permette di vedere accanto ad una prospettiva biopolitica, una prospettiva tanatologica. O meglio, è proprio con l’adozione di un insieme di condotte e di attività pubblicamente e, “legittimamente” razziste che lo Stato…

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I PRINCIPI DEMOCRATICI DI GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA NELLA SOCIETA’ LIBERALE – da Habermas a Foucault, Agamben, Hardt e Negri – Terza Parte

Foucault o la critica del sapere “La critica del sapere che vorrei proporvi non consiste nel denunciare quel che ci sarebbe di continuamente – stavo per dire monotonamente – oppressivo sotto il dominio della ragione, poiché dopotutto, credetemi, la sragione è altrettanto oppressiva” (M. Foucault, Naissance de la biopolitique. Cours au Collège de France 1978-1979)…

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I PRINCIPI DEMOCRATICI DI GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA NELLA SOCIETA’ LIBERALE – Da Habermas a Foucault, Agamben, Hardt e Negri – Seconda Parte

Il potere come biopolitica“È la Modernità che vede l’entrata della vita nella politicain quanto oggetto di cura, l’ingresso dei corpi in quanto oggetto-soggetto di strategie espansive e produttive”. La storia politica degli ultimi quattro secoli è una storia di dominazione e di assoggettamento che si manifesta persino negli istituti potenzialmente più democratici ed innovativi, quali il sistema giuridico…

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I PRINCIPI DEMOCRATICI DI GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA NELLA SOCIETA’ LIBERALE – Da Habermas a Foucault, Agamben, Hardt e Negri – Prima Parte

Introduzione Alcune correnti di pensiero della seconda metà del Novecento denunciano in modo esplicito i caratteri pervasivi della sovranità liberale. Il diritto viene visto non tanto dal lato di una legittimità da stabilire, ma da quello delle procedure di assoggettamento che mette in opera. La vera questione, centrale per il diritto, in merito alla sovranità e…

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IL SENSO DELLA MODERNITA’ – Da Hegel all’ermeneutica di Gadamer- II^ Parte

Gadamer e la prospettiva ermeneutica In questo contesto, come può, da una prospettiva ermeneutica, darsi una costante manifestazione del passato, di mondi superati, che creano norme comunitarie espresse attraverso l’esperienza estetica? A differenza delle filosofie dell’immagine, queste norme trovano la loro manifestazione e il loro funzionamento più visibili in un presupposto chiave dell’ermeneutica: l’esistenza critica…

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IL SENSO DELLA MODERNITA’ – Da Hegel all’ermeneutica di Gadamer – I^ Parte

La Modernità, l’individuo, la comunità La Modernità si concepisce come un tempo demarcato e, da questa premessa, ritaglia ogni altro momento storico come un’epoca. Ogni momento nella storia dell’umanità avrebbe un’essenza, un tratto peculiare che lo definirebbe come uno stadio concettualmente ritardato dello spazio e del tempo moderni, il momento storico in cui la definizione…

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EINSTEIN, ARENDT E FREUD – Tutti denunciarono il carattere fascista del sionismo

Il Sionismo Il sionismo ha rivendicato molte volte di aver potuto contare sin dalle sue origini sull’appoggio di rinomati personaggi pubblici internazionali di origine ebraica, e tra questi non potevano mancare Albert Einstein, Hannah Arendt o Sigmund Freud, occultando però una parte della storia: la delusione che essi sperimentarono presto, constatando il carattere xenofobo e…

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HEIDEGGER E IL NAZISMO NELLA VISIONE DI LEVINAS – I^ Parte

Nel saggio Alcune riflessioni sulla filosofia dell’hitlerismo, uscito nel 1934 sulla rivista “Esprit”, Emmanuel Lévinas, uno dei grandi pensatori ebrei di questo secolo, si misura con il fenomeno nazista  all’indomani all’arrivo di Hitler al potere. Levinas si sofferma, con  lucidità sul risveglio di sentimenti elementari che caratterizza l’hitlerismo, e che ne fa un oggetto privilegiato dell’indagine filosofica: “Perché i…

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È NATA LA GENERAZIONE PALESTINA – C’è speranza per il presente e per il futuro

Il valore del tempo nella democrazia: non possiamo più permetterci  distrazioni né possiamo ignorare la corresponsabilità dell’Occidente.   Da quel lunedì 22 settembre in cui si è svolto lo sciopero generale contro la guerra a Gaza indetto dall’Unione sindacale di base, con almeno mezzo milione di persone in piazza, le manifestazioni, losciopero, le azioni della…

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‘PADRE E RE’ DI UMBERTO CURI – Filosofia della guerra – Non c’è pace senza giustizia se non si superano le disuguaglianze                                                                                                                           

“Sarebbe arbitrario sostenere che possa essere ‘pacifico’ un mondo in cui, in termini sintetici, quattro quinti della popolazione dispongano di poco più di un quinto delle risorse, mentre il restante quinto della popolazione mondiale può usufruire dei quattro quinti delle risorse”.                                                                     (Umberto Curi, “Padre e re. Filosofia della guerra”, 2024) “Se vuoi la pace domani,…

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MODERNITA’ E SUMAK KAWSAY – I^ Parte

In America Latina convivono modi differenti di abitare e intendere il mondo, e modi diversi di intendere il benessere, che spesso sono in tensione. Il sumak kawsay, ovvero il buon vivere in lingua kichwa, insieme con la plurinazionalità e l’interculturalità, è basato sulla nozione di ecologia dei saperi, che irrompe nel dibattito sulle alternative alla…

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LA CRISI EGEMONICA DEGLI STATI UNITI – Il declino europeo e l’emergere dei BRICS – Seconda Parte

Il consolidamento dei BRICS Sulla base di dati forniti, lo scenario geopolitico globale può essere definito come uno scenario di relativa multipolarità con alcune caratteristiche bipolari in materia tecnologica, dovute all’influenza di Stati Uniti e Cina. Nel caso dell’Argentina, contrariamente alle tendenze globali e in particolare a quelle dei BRICS, con il governo di Javier…

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LA CRISI EGEMONICA DEGLI STATI UNITI – Il declino europeo e l’emergere dei BRICS – Prima Parte

Il pensiero unico Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, Francis Fukuyama pubblicò un libro nel 1992 in cui sosteneva che la fine della storia fosse giunta, perché, se la storia era la lotta delle ideologie, la scomparsa del blocco sovietico significava un mondo in cui avrebbero prevalso solo la “democrazia liberale” e il “libero mercato“. Era…

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MODERNITA’ E SUMAK KAWSAY – Seconda Parte

Sumak Kawsay e la logica capitalista Per una corretta comprensione dei principi del sumak kawsay diversi da quelli promossi dalla modernità capitalista, il sumak kawsay è un paradigma intrinsecamente plurale, profondamente radicato nell’oralità, in specifici contesti/territori e nelle pratiche quotidiane. Consiste in una serie di principi guida attorno ai quali si evolve concretamente l’organizzazione della…

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IL MONDO HA BISOGNO DI POLITICA E DI GIUSTIZIA – Il ritorno dell’utopia concreta

Così parla il Signore degli eserciti: “Io ricordo ciò che Amalek fece a Israele quando gli si oppose nel viaggio mentre saliva dall’Egitto. Ora va’, sconfiggi Amalek, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”. (Samuele 15,2-3) Nella tradizione ebraica,…

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IL SENSO DELLA MODERNITA’ – Da Hegel all’ermeneutica di Gadamer – Seconda Parte

IL SENSO DELLA MODERNITA’ In questo contesto, come può, da una prospettiva ermeneutica, darsi una costante manifestazione del passato, di mondi superati, che creano norme comunitarie espresse attraverso l’esperienza estetica? A differenza delle filosofie dell’immagine, queste norme trovano la loro manifestazione e il loro funzionamento più visibili in un presupposto chiave dell’ermeneutica: l’esistenza critica e…

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IL SENSO DELLA MODERNITA’ – Da Hegel all’ermeneutica di Gadamer – Prima Parte

La Modernità, l’individuo, la comunità La Modernità si concepisce come un tempo demarcato e, da questa premessa, ritaglia ogni altro momento storico come un’epoca. Ogni momento nella storia dell’umanità avrebbe un’essenza, un tratto peculiare che lo definirebbe come uno stadio concettualmente ritardato dello spazio e del tempo moderni, il momento storico in cui la definizione…

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“LA SINDROME DI GAZA” – In dialogo con il libro di Maria Grazia Gagliardi

“Dal confine di Erez all’albergo sono poche miglia, il traffico rado, qualche carretto tirato da asini trotterella di lato incredibilmente veloce. Polvere e vento. Poi si sente l’odore del mare, i campi verdeggiano, le strade si popolano. Appaiono palazzi alti e non finiti, miriadi di costruzioni povere, tra le quali ne affiorano di più lussuose….

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DI FILOSOFI E POETI – Heidegger su Hölderlin e Severino su Leopardi, con Nietzsche e Vattimo – III^ Parte

Convergenza e divergenza nel pensiero di Heidegger e Severino Mentre esistono elementi di continuità tra il percorso di Heidegger e quello di Severino, ci sono anche radicali divergenze tra i due pensatori, riscontrabili nel tentativo di Severino di oltrepassare il lascito di Heidegger, interpretando il corso della cultura occidentale come alienazione e follia. Terreno della…

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DI FILOSOFI E POETI – Heidegger su Hölderlin e Severino su Leopardi, con Nietzsche e Vattimo – II^ Parte

La poesia come luogo privilegiato della verità occidentale. La poesia come suprema illusione e resistenza “Per morire non occorre altro che essere vivi: è una frase che ho udito da una cuoca. Credo che la gente usi continuamente frasi memorabili senza accorgersene. E forse la funzione dell’artista è di raccogliere queste frasi e tramandarle”.(Jorge Luis…

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DI FILOSOFI E POETI – Heidegger su Hölderlin e Severino su Leopardi, con Nietzsche e Vattimo – I^ Parte

Introduzione: Di filosofi e di poeti: Heidegger su Hölderlin e Severino su Leopardi…con Vattimo e Nietzsche. Per essere poeti, bisogna avere molto tempo: ore e ore di solitudine sono il solo modoperché si formi qualcosa, che è forza, abbandono, vizio, libertà, per dare stile al caos.Io tempo ormai ne ho poco: per colpa della morte…

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VERA E FRANCA JARACH – In che modo si può essere madre di una ragazza desaparecida?

Cosa resta di te, Franca, su questo mare, in questo presente, di questa storia? In questa risposta, c’è tutto il coraggio della madre di fronte alla morte della figlia…la madre, Vera Jarach, la figlia Franca Jarach, desaparecida e fatta sparire nel Rio della Plata attraverso i “voli della morte” dalla dittatura argentina… «L’immaginazione è utile…

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DEL DESERTO E DELLE OASI – Il mondo visto da Hannah Arendt – La funzione della politica – Settima Parte

Che cos’è la politica? I Greci e i Romani Seguendo le ultime riflessioni di Arendt contenute nei frammenti raccolti in “Che cos’è la politica?” è consentito dire che un’ipotetica – ma del tutto irrealistica – guerra totale che implica l’uso delle armi atomiche, mette di fronte ad una situazione ancora più grave: la dismisura dell’azione…

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DEL DESERTO E DELLE OASI – Il mondo visto da Hannah Arendt – La funzione della politica – Sesta Parte

Il mondo come spazio della politica La politica trova nella libertà la sua ragion d’essere, e nell’azione il suo ambito sperimentale. L’essere-nel-mondo che contraddistingue l’esistenza umana consiste in uno stare-nello-spazio secondo modi che cambiano in base al tipo di attività che ne decretano la visibilità. In virtù di tale interpretazione, lo spazio del mondo viene…

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DEL DESERTO E DELLE OASI – Il mondo visto da Hannah Arendt – La funzione della politica – Quinta Parte

Sulla libertà La libertà in quanto intima capacità umana si identifica con la capacità di cominciare, come la libertà in quanto realtà politica si identifica con uno spazio di movimento fra gli uomini. (…) Come il ferreo vincolo del terrore è inteso a impedire che, con la nascita di ogni nuovo essere umano, un nuovo…

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DOVE VA ISRAELE? – Fermare Israele, in Palestina come in Iran, come in tutto il Medio Oriente – Seconda Parte

L’universalismo come disobbedienza. Ma che cos’è l’universalismo visto dal filosofo Omri Boehm e come si manifesta politicamente in epoca di nazionalismi? Perché l’universalismo funzioni il concetto di umanità deve essere astratto. Da una prospettiva razionale, possiamo sostenere che gli esseri umani, per il solo fatto di essere umani, hanno una dignità assoluta? Se ci troviamo…

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DEL DESERTO E DELLE OASI – Il mondo visto da Hannah Arendt – La funzione della politica – Quarta Parte

Il politico – Das Politische La politica non ha tanto a che fare con gli uomini quanto con il mondo che si crea tra loro, e a loro sopravviverà; più diventa distruttiva e provoca la fine di qualche mondo, più distrugge e annienta se stessa. Ripensare le esperienze politiche fondative della tradizione occidentale e, in…

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DEL DESERTO E DELLE OASI – Il mondo visto da Hannah Arendt – La funzione della politica – Terza Parte

La politica e il mondo: la pluralità umana La politica e il mondo sono coessenziali: l’uno corrisponde alla comparsa dell’altro, nel senso che la politica ha luogo solo nel mondo degli uomini che a sua volta promana dalle relazioni umane intessute di azioni e discorsi. L’azione, la sola attività che metta in rapporto diretto gli…

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DEL DESERTO E DELLE OASI: IL MONDO VISTO DA HANNAH ARENDT – La funzione della politica – Seconda Parte

Il concetto di mondo Qualunque attività impegni l’esistenza umana è segnata dalla pluralità, ma solo l’azione e il discorso non avrebbero nemmeno senso di esistere se gli uomini non si trovassero insieme nello stesso spazio. Nel mondo moderno, la catastrofe nucleare fa luce sull’interdipendenza delle distinte sfere che compongono sia la realtà mondana che la…

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DEL DESERTO E DELLE OASI – Il mondo visto da Hannah Arendt – La funzione della politica – Prima Parte

La politica ha a che fare con la comunità e con la reciprocità dell’essere diversi. (…) L’uomo, così come è inteso dalla filosofia e dalla teologia, non esiste – o non si realizzerà – nella politica se non beneficia degli stessi diritti che sono garantiti agli individui più diversi. In questa garanzia liberamente concordata e…

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FRA DUE EPOCHE,SENZA BUSSOLA RICERCANDO LA PACE

All’inizio di quest’anno abbiamo provato a fare una analisi dei tanti problemi che affliggono il nostro tempo. Ora “L’Opinione del filosofo” si cimenta con il declino della pace, dei diritti umani e delle istituzioni internazionali, con il  ritorno delle destre, dei nazionalismi e della colonizzazione sotto forma di ricolonizzazione, mentre si moltiplicano i conflitti ed…

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IL CONCETTO DEL ‘TEMPO CHE RESTA’ NELLA FILOSOFIA DI EMANUELE SEVERINO

Il “tempo che resta” rappresenta una riflessione sulla finitezza della vita umana e sulla necessità di vivere in modo consapevole. Come Severino sottolinea, se il passato non esiste più, il presente è inafferrabile e il futuro è incerto, ciò non deve portarci alla disperazione, ma piuttosto a una valorizzazione del momento presente. La consapevolezza della…

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FRANCESCO – Dalla teologia del popolo alla teologia della liberazione

Tanto si è scritto su Papa Francesco e sul suo pontificato  e molto ancora si dirà. In questo breve articolo, vorrei riferirmi alla testimonianza di un amico il rabbino Abraham Skorka ed alle osservazioni di  Leonardo Boff, il teologo della liberazione brasiliano. Boff e gli altri esponenti della Teologia della Liberazione erano stati condannati e…

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ALBERT EINSTEIN 70 ANNI DOPO 1955-2025 – La nonviolenza, il pacifismo, l’infinito

Nella nostra epoca sempre più secolare e cinica, molti cercano negli angoli più remoti del mondo un qualche tipo di spiritualità, un senso del sacro senza il soprannaturale. Ma cos’era questa religione cosmica che Einstein sperava di vedere abbracciata dal mondo intero? Einstein immaginava una spiritualità così radicale da portarlo a respingere come inservibili tutte…

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EMILY DICKINSON – La poesia come antidoto  contro l’estinzione – Seconda Parte

L’eco-scrittura Se la prosa è una casa, la poesia è un uomo in fiamme                 che la attraversa velocemente. (Anne Carson) Parlando di eco-scrittura, essa non è un sottogenere o una categoria letteraria, ma piuttosto può essere considerata come un genere indipendente dal suo argomento e dalla sua forma. Ciò è in stretta sintonia con…

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EMILY DICKINSON – La poesia come antidoto  contro l’estinzione – Prima Parte

L’estinzione è prevista e inevitabile. Quasi tutte (99%) le specie mai esistite si sono estinte. Tali sparizioni si sono verificate in gran parte con ritmi costanti. Ma nel contesto delle estinzioni di massa, gli ecosistemi sono sottoposti a pressioni enormi, a velocità superiori alla media. La soluzione alla rapida distruzione del pianeta a causa di…

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L’INTERNAZIONALE DELLE ‘DEMOCRAZIE ILLIBERALI’ CHE UNISCE LE DESTRE DEL PIANETA

La direzione della mentalità e degli atteggiamenti è cambiata. Secondo Zygmunt Bauman nel suo libro “Retrotopia”, abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso. In un futuro difficile da immaginare, il passato viene rivalutato come spazio in cui le speranze non sono ancora screditate. Viviamo gli anni della retrotopia. Le frustrate speranze di miglioramento, che…

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DEL BENE COMUNE – Da Machiavelli a Rousseau – Seconda parte

Machiavelli sul “bene comune” “Vi avvedrete ancora a vostri di che differenza è avere de’ vostri cittadini soldati per elezione e non per corruzione, come avete al presente: perché (…) uscendo dalle scuole oneste e dalle buone educazioni, i cittadini potranno onorare sé e la patria loro”. (Machiavelli, La cagione dell’ordinanza, 2002, pag. 476) “I…

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DEL BENE COMUNE – Da Machiavelli a Rousseau – Prima parte

In vista del quinto centenario della morte di Niccolò Machiavelli nel 2027, anticipiamo alcune considerazioni sul “Bene comune” in alcuni pensatori che si sono succeduti nei secoli, che trassero spunto dalle riflessioni di questo pensatore tradizionalmente considerato un esponente del “realismo politico”, mentre Machiavelli parte dalla convinzione che ogni città ed ogni comunità politica siano…

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LA FILOSOFIA E LA MUSICA – Passato e Presente  – Seconda Parte

Il dramma musicale da Socrate a Euripide raccontato da Nietzsche Filosofia e musica elettronica “Viviamo in un presente carico di storia, perché non farlo suonare in modo diverso?” Ana Gorostizu “L’arte senza organo coglie con precisione espressiva e concettuale tutto ciò che la musica elettronica è capace di produrre nei corpi”. Paolo Caldera “In quest’epoca…

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LA FILOSOFIA E LA MUSICA – Passato e Presente  – Prima Parte

Il dramma musicale da Socrate a Euripide raccontato da Nietzsche La grecità Nel gennaio del 1870 Nietzsche tenne una conferenza dal titolo “Il dramma musicale greco”, la cui tesi principale era che le origini della tragedia attica sono da ricercare nei culti dionisiaci, su cui Nietzsche edifica il fondamento della sua prospettiva filologica e filosofica….

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ALBERT EINSTEIN E HENRI BERGSON – Il dibattito esplosivo che ha trasformato la nostra visione del tempo e della verità scientifica

Il 6 aprile 1922, Albert Einstein e Henri Bergson furono protagonisti di un dibattito pubblico sul concetto di tempo passato alla storia. Il fisico riteneva che la nozione di tempo del filosofo fosse superficiale, mentre Bergson riteneva che questa non potesse essere compresa esclusivamente a partire dalla scienza. Questo dibattito esplosivo ha creato un divario…

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ITINERARI SPIRITUALI – Simone Weil e Edith Stein – Seconda Parte

Edith Stein : Empatia e Bildung come forme di testimonianza Negli anni drammatici dell’ascesa del nazismo al potere, mentre la Germania marcia verso il disastro, trascinando l’Europa e il mondo, Edith Stein scrive: “Siamo al mondo per servire l’umanità”. (Stein, 2007) Che senso hanno queste parole? Suonano anacronistiche o esprimono un’idea di futuro,  che possiamo…

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ITINERARI SPIRITUALI – Simone Weil e Edith Stein – Prima Parte

“Al di là di tutte le differenze di tempi e culture,questo tratto essenziale  – la santità – accomuna senza dubbio Francesco,che accoglieva come fratelli i briganti, a Simone,e costituisce la lezione fondamentale che entrambi ancora oggi ci trasmettono”.Sabina Moser, Una santità geniale. Simone Weil in dialogo con san Francesco (Le Lettere, 2024)Edith Stein: Testamento spirituale Fin…

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LA DEMOCRAZIA E L’ORDINE MONDIALE – Terza Parte

I cittadini del mondo non hanno rinunciato alla loro libertà. Speriamo che coloro che credono ancora nell’ordine mondiale li ascoltino e, soprattutto, li sostengano. Il sospiro di sollievo collettivo emesso 30 anni fa, all’indomani della Guerra Fredda, filtrava tutta la speranza di un mondo pacifico, finalmente libero dall’ insicurezza e dal conflitto, garantendo la pace…

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DIVARIO DEMOCRATICO E DISORDINE MONDIALE – Seconda Parte – La crisi della democrazia

È in crisi la democrazia così come l’abbiamo conosciuta, intesa come partecipazione attiva, diretta, come movimento popolare interessato alle sorti della comunità. Si logorano e crollano le fondamenta del confronto libero e aperto, le istituzioni parlamentari e assembleari vengono giudicate o una perdita di tempo o costose ed inefficaci.Prevale il fascino di risposte semplici a…

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DIVARIO DEMOCRATICO E DISORDINE MONDIALE – Prima Parte

L’Opinione del filosofo, in questo inizio d’anno,  intende proporvi uno sguardo critico e “relativamente” fiducioso sul futuro, percorrendo i principali eventi e tendenze che caratterizzano questo primo quarto di secolo. L’ordine mondiale è vicino al punto di svolta, avverte l’ONG Freedom House, che elenca 16 anni consecutivi di declino dei diritti democratici. Il destino della…

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KARL POPPER – Il pensatore della società plurale o aperta 1994 – 2024 -III^ Parte

Karl Popper e Friedrich von Hayek L’amicizia con Friedrich von Hayek, economista e tra i padri del neoliberismo, ha giocato certamente un ruolo imprescindibile nella vita di Popper, sia per via dell’amicizia che li ha legati a lungo che sul piano intellettuale. È Von Hayek ad aprirgli la strada nel mondo accademico e nel 1944 Popper arriva…

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KARL POPPER – Il pensatore della società plurale o aperta (1994 – 2024) – II^ Parte

La concezione della conoscenza scientifica di Popper Karl Popper sviluppa una concezione della conoscenza scientifica come un processo evolutivo in continuo miglioramento. Secondo Popper, la scienza non può mai raggiungere una verità definitiva, ma può progredire attraverso la selezione delle teorie tramite la confutazione. Popper sostiene che il progresso scientifico non avviene accumulando prove a favore di una teoria,…

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