PAPA LEONE AL GEMELLI, LA PROVA DELLA SERENITA’ – Intervento al polmone, udienze sospese fino al 20 ottobre

Papa Leone XIV si prepara ad affrontare una nuova prova personale e fisica. Il Pontefice sarà ricoverato nella tarda mattinata di oggi al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, dove verrà sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo circoscritto al polmone, individuato durante recenti controlli medici di routine. A rassicurare sullo stato d’animo del Santo Padre è il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano: «È un grande esempio» di serenità, ha dichiarato dopo aver parlato con lui. Un messaggio di fiducia, mentre la Santa Sede si prepara a una settimana senza gli appuntamenti pubblici del Pontefice.

La notizia del ricovero era stata annunciata dallo stesso Leone XIV al termine dell’Angelus di domenica 11 ottobre. Con parole misurate, il Papa aveva spiegato che i medici avevano individuato il nodulo in una fase molto iniziale e in una posizione ben localizzata. Dopo aver ascoltato le indicazioni degli specialisti, aveva deciso di procedere con l’intervento, ringraziando i fedeli per la vicinanza spirituale e affidandosi alle loro preghiere.

La Sala Stampa della Santa Sede ha successivamente precisato che la formazione è emersa nel corso di controlli di routine, e non in seguito a un episodio acuto che avesse richiesto accertamenti immediati. La distinzione è importante: al momento non è stata comunicata una diagnosi definitiva sulla natura del nodulo. Saranno gli accertamenti clinici e gli esami sul materiale eventualmente prelevato a fornire le informazioni necessarie ai medici. Ogni conclusione anticipata sarebbe, dunque, priva di conferme ufficiali.

Parolin ha raccontato di aver sentito il Pontefice nel pomeriggio di lunedì. Il colloquio, ha riferito, si è svolto in un clima di tranquillità. Il cardinale non ha nascosto la sorpresa per l’annuncio, definito inatteso, ma ha espresso fiducia nella possibilità che la situazione possa essere affrontata e risolta nel modo migliore. Alle parole del segretario di Stato si accompagna un’ondata di vicinanza proveniente dalle comunità cattoliche e da esponenti delle istituzioni, in Italia e all’estero.

Il ricovero comporta anche una revisione dell’agenda pontificia. La Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato l’annullamento delle udienze fino a martedì 20 ottobre, in modo da consentire al Papa di affrontare l’intervento e il successivo periodo di recupero. La degenza postoperatoria prevista è di circa una settimana, secondo quanto riferito dalla Sala Stampa vaticana. I tempi effettivi dipenderanno naturalmente dall’andamento clinico e dalle valutazioni dell’équipe sanitaria.

La scelta di Leone XIV di parlare pubblicamente della propria condizione, pur senza entrare in dettagli medici non ancora disponibili, offre anche un’indicazione sul rapporto che intende mantenere con i fedeli. Il Pontefice ha condiviso l’essenziale, spiegando la decisione di sottoporsi all’intervento e chiedendo vicinanza nella preghiera. È un modo sobrio di affrontare una questione personale che, per il ruolo che ricopre, assume inevitabilmente una dimensione collettiva.

In queste ore, tuttavia, la priorità resta la salute del Santo Padre. Non le ipotesi, non le indiscrezioni, né le interpretazioni che spesso accompagnano ogni notizia sul Vaticano. Occorrono prudenza, rispetto della riservatezza clinica e attenzione agli aggiornamenti ufficiali.

La settimana che si apre sarà dunque una pausa forzata per gli impegni pubblici del Pontefice, ma non per la vicinanza di chi lo segue. Leone XIV entra al Gemelli accompagnato dall’affetto di milioni di persone e dalla fiducia espressa dai suoi collaboratori. Ora saranno la medicina, il tempo e gli esiti dell’intervento a parlare. E, nell’attesa, il messaggio più importante resta quello di un uomo che affronta una prova senza rinunciare alla serenità.

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Anna Stella Lobello
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