In occasione di Techritory 2026, l’impresa comune europea per le reti e i servizi intelligenti (SNS JU) ha annunciato cinque nuove proposte volte ad aiutare i ricercatori e le imprese europee a far progredire le tecnologie promettenti dalla ricerca alla sperimentazione su larga scala e alle applicazioni pratiche.
Le proposte selezionate riceveranno un finanziamento di 22 milioni di euro per affrontare le esigenze chiave della prossima fase di sviluppo del 6G, tra cui dati pronti per l’intelligenza artificiale, sperimentazione su larga scala, ecosistemi di dispositivi connessi, cooperazione internazionale e un maggiore sfruttamento dei risultati della ricerca europea.
I progetti 6G-AID, HEMES -6G, EUNICON-6G, EU-INDIA-6G-BRIDGE e SNS IMPACT intensificheranno la collaborazione nell’ecosistema europeo del 6G, contribuendo a portare concetti promettenti dal laboratorio alla sperimentazione su larga scala e all’applicazione nel mondo reale. Riuniranno i principali attori industriali europei, operatori di telecomunicazioni, enti di ricerca, università e PMI innovative provenienti da tutta Europa.
Questo annuncio giunge in un momento cruciale per le ambizioni europee in materia di 6G. La concorrenza globale nel settore delle comunicazioni di nuova generazione si è intensificata e l’Europa deve intensificare gli sforzi per garantire che il 6G sia progettato e sviluppato in linea con le sue priorità: resilienza, interoperabilità, apertura, sostenibilità, sicurezza informatica e innovazione incentrata sull’uomo. Tra il 2026 e il 2027, si svolgeranno i lavori preliminari e gli studi per gli standard 6G, mentre il programma SNS JU entrerà nella fase finale del suo attuale quadro di riferimento Horizon Europe.
Le proposte vincitrici coniugano l’eccellenza della ricerca europea con un impatto pratico per una nuova generazione di servizi e infrastrutture digitali, che devono resistere alle minacce informatiche, supportare la gestione sicura dei dati e garantire prestazioni affidabili per le applicazioni critiche. Nel loro insieme, contribuiranno a sviluppare tecnologie e architetture che integrano sicurezza, privacy e resilienza come caratteristiche fondamentali.
Gli investimenti europei nel 6G mirano non solo a sostenere l’innovazione nazionale, ma anche a garantire che l’eccellenza della ricerca e le capacità industriali europee plasmino il futuro panorama tecnologico globale. Si prevede che queste cinque proposte contribuiranno allo sviluppo degli standard e rafforzeranno la voce dell’Europa nel dibattito internazionale sulle comunicazioni di nuova generazione.
Informazioni sulle proposte vincitrici
6G-AID: costruire le fondamenta dei dati per il 6G nativo dell’IA
L’intelligenza artificiale è un tema centrale in questa serie di proposte, con quasi l’80% dei progetti SNS JU che già integrano IA e apprendimento automatico in qualche forma. Ciò riflette la crescente importanza delle reti native per l’IA nei futuri sistemi di connettività, nonché la sfida chiave che le reti per l’IA dovranno affrontare negli anni a venire. 6G-AID si concentrerà sulla creazione di una base dati europea per le reti 6G basate sull’IA. Il progetto mira a fornire una raccolta curata di dataset reali di alta qualità, sviluppare un simulatore open-source per creare dataset sintetici, confermarne l’idoneità per le reti 6G e le applicazioni di IA e renderli disponibili attraverso un unico spazio dati europeo.
HEMES-6G: una piattaforma europea di sperimentazione 6G su larga scala
HEMES-6G è concepito come un ambiente europeo su larga scala per la sperimentazione del 6G. Riunirà otto siti di test in sei paesi dell’UE su una piattaforma di test condivisa che coprirà reti native per l’intelligenza artificiale, reti radio e ottiche, edge computing e cloud computing, sicurezza e integrazione di reti terrestri e non terrestri. Ciò riflette l’enfasi del programma di lavoro sulla validazione a livello di sistema, su piattaforme di sperimentazione interoperabili ed evolvibili e su un più ampio accesso alle infrastrutture di test europee per ricercatori, innovatori, PMI e industria.
EUNICON-6G: rafforzare la posizione dell’Europa nei dispositivi connessi 6G
EUNICON-6G affronterà la questione della posizione industriale europea nel settore dei dispositivi connessi. Analizzerà i punti di forza, le lacune e le dipendenze lungo l’intera catena del valore e svilupperà raccomandazioni per migliorare la competitività dell’Europa negli ecosistemi globali dei dispositivi 6G. Il progetto si concentra sulle opportunità in settori quali mobilità, industria, energia, infrastrutture, salute e sicurezza, e mira a contribuire alla definizione di una roadmap europea coordinata per i dispositivi connessi di prossima generazione, oltre gli smartphone. Ciò è in linea con l’obiettivo politico europeo di rafforzare la sovranità tecnologica, ridurre le dipendenze nelle tecnologie critiche e consolidare le catene del valore europee.
EU-INDIA-6G-BRIDGE: intensificare la cooperazione strategica con l’India.
Il progetto EU-INDIA-6G-BRIDGE istituirà un polo di coordinamento UE-India che riunirà le parti interessate provenienti da ricerca, industria, standardizzazione e politica. Si prevede che il progetto produrrà roadmap comuni, sosterrà i collegamenti tra ricerca e standardizzazione, fornirà informazioni sull’ecosistema e risorse politiche e promuoverà la collaborazione a lungo termine, incluso il coinvolgimento delle PMI. Tale cooperazione si inserisce in un più ampio sforzo volto a sostenere i partenariati digitali globali dell’Europa con paesi che condividono gli stessi obiettivi, contribuendo al contempo a definire gli standard e la governance internazionali del 6G con l’obiettivo comune di promuovere tecnologie sicure, affidabili e resilienti.
SNS IMPACT: massimizzare i risultati a livello di programma
SNS IMPACT è concepito per supportare e facilitare il coordinamento tra progetti, il coinvolgimento delle parti interessate, la diffusione, lo sfruttamento e la comunicazione strategica dei risultati dei progetti, contribuendo a massimizzare l’impatto a livello di programma e garantendo che i risultati dei progetti confluiscano in modo più efficace nella standardizzazione e nello sviluppo delle politiche europee.
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