Esci di casa in anticipo, fori la gomma e perdi il treno? Ti sei ammalato e non puoi andare al concerto che aspettavi da tempo? Ti hanno rubato l’auto appena acquistata? … Quante volte, dopo una giornata NO pensiamo di ‘vomitare’ i nostri guai sull’amico di turno, prima di farlo, però, fermati, respira e prova a
prenderla con filosofia! Ma cosa significa?

Provando a rispondere in termini pragmatici uno spunto interessante può essere offerto da Orazio, il quale diceva ‘Cascasse il mondo, io resto insensibile di fronte a tanta rovina’.
Nell’attuale società caratterizzata sempre più dalla spettacolarizzazione della sofferenza, dalla solitudine nel dolore, da difficoltà economiche, da cambiamenti sociali e pressioni personali, imparare a “sopportare” con serenità recuperando l’antica, ma non vetusta, etica stoica, ci consente di affrontare queste sfide senza esserne annientati.
Nella saggezza stoica troviamo una guida per navigare attraverso le turbolenze della vita, sviluppando una forza interiore che ci permette di restare saldi di fronte alle avversità, trasformandole in opportunità di crescita e miglioramento personale.

La massima latina “substine et abstine”, attribuita al filosofo stoico Epitteto, che tradotta significa letteralmente “sopporta e astieniti”, rappresenta un invito a vivere con resistenza e moderazione, due qualità fondamentali per raggiungere l’equilibrio interiore e la virtù. Gli stoici incoraggiavano
a sviluppare la capacità di resistere alle avversità della vita con pazienza e forza d’animo interpretando
il dolore, la sofferenza e le difficoltà come occasioni di crescita. Se da una parte lo stoico deve
sopportare le avversità, dall’altra deve astenersi dai piaceri eccessivi, dai desideri smodati e dalle
tentazioni che possono condurre all’autodistruzione. Questa moderazione si traduce nella capacità di
controllare gli impulsi e le passioni, evitando di indulgere in comportamenti che portano alla
dipendenza o che distolgono dall’obiettivo più alto: vivere secondo ragione e virtù. La sofferenza,
dunque, è una costruzione mentale che possiamo gestire attraverso l’autocontrollo, la disciplina e
l’accettazione della natura inevitabile di alcuni eventi. “Substine et Abstine” diventa un invito a
sviluppare due qualità essenziali: la capacità di sopportare le avversità e la disciplina necessaria per
non lasciarsi sopraffare dalle emozioni o dalle passioni. La saggezza stoica insegna che la vera forza
risiede nella nostra reazione agli eventi, non nel tentativo di controllarli o evitarli. Marco Aurelio,
l’Imperatore romano nelle sue Meditazioni, scrive: “La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri”.

Per Marco Aurelio, la resilienza non consisteva nell’evitare le avversità, ma nel trovarvi un’opportunità per crescere e per esercitare la virtù. Questa visione è strettamente legata al concetto di “Substine et Abstine”: resisti alle difficoltà con serenità e trattieniti dalle passioni che potrebbero renderti schiavo delle circostanze. In termini moderni questo concetto potrebbe trovare una concreta traduzione nella strofa della nota canzone Dipende di Jarabe De Palo: “Dipende da che dipende… Da che punto guardi il mondo tutto dipende!”.
——————————————————————————————————————–Fonti:
- 3hƩps://www.eluniversal.com.co/
suplementos/facetas/2015/06/21
/cada-cual-atrae-su-propia- suerte/ - 2h ps://www.dimensioneperformance.it/bl
og/la-differenza-fra-resistenza-e
resilienza.html - 1hƩps://www.facebook.com/centrodivenire.net/posts/da- come-guardi-il-mondo-tuƩo-dipende-perch%C3%A9-a- volte-il-problema-non-%C3%A8-solo- lost/2901163386851994/ ————————————————————————————————————–
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