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È INIZIATO IL G7!

Sostegno all’Ucraina e questione immigrazione africana subito in agenda; stralciata la parola ‘aborto’ dalla bozza finale

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“Godetevi un po’ dell’ospitalità italiana”, con queste parole il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dato il via, da Borgo Egnazia (Brindisi), al G7 a guida italiana. Superata la fase dei convenevoli con il benvenuto ai Capi di Stato e ai sette Stati membri, oltre al Presidente del Consiglio Europeo e alla Presidente della Commissione Europea in rappresentanza dell’Unione Europea. la ricca agenda dei lavori si è aperta sulla tavola (rotonda) degli incontri con il tema Africa. Un Paese molto caro a destra e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal punto di vista della questione migranti, da sempre al centro delle campagne elettorali di Fratelli d’Italia e della Lega.

AFRICA – “Come sapete, la presidenza italiana ha voluto dedicare ampio spazio a un altro continente fondamentale per il futuro di tutti noi, che è l’Africa: con le sue difficoltà e opportunità ci chiede un approccio diverso da quello che spesso abbiamo dimostrato in passato”, dice il Presidente Meloni. “All’Africa, ma non solo all’Africa, è legata un’altra questione fondamentale che l’Italia ha messo al centro della sua presidenza, la questione delle migrazioni”, aggiunge, evidenziando il “ruolo sempre più preoccupante che stanno assumendo le organizzazioni di trafficanti, sfruttando la disperazione degli esseri umani”.

UCRAINA – Nella mattinata è stato affrontato un altro dei temi importanti (forse il più scottante) dell’agenda G7: la guerra in Ucraina. Per il sostegno bellico a Zelensky, sembrerebbe sia stato raggiunto a livello negoziale un accordo che prevede un fondo di 50 miliardi di dollari, da sbloccare entro fine anno, da parte dei Paesi del G7 che Kiev potrà restituire grazie agli interessi maturati sugli asset sparsi negli nell’UE e oltre oceano. Si stima che i beni e proprietà congelate ai russi, dopo l’avvio delle prime sanzioni conseguenti all’invasione dell’Ucraina, ammontino a circa 300 miliari di dollari (fonte Geopolitica.info) che permetterebbe di maturare dai 3 ai 5 miliardi di dollari di interessi.

ABORTO – L’inizio non poteva non essere privo di polemiche considerato lo stralcio dell’ultima ora della parola aborto dalla bozza ereditata dal G7 di Hiroshima, stando alle fonti ANSA: “Reiteriamo i nostri impegni espressi nel comunicato finale del G7 di Hiroshima per un accesso universale, adeguato e sostenibile ai servizi sanitari per le donne, compresi i diritti alla riproduzione”, dovrebbe essere la velina della bozza da sottoporre all’esame dei leader. Si nota, per l’appunto, che non c’è più la parola ‘aborto’ rispetto al comunicato finale del precedente G7 che si è tenuto in Giappone nel 2023. “Non sta a me commentare, se i presidenti delle grandi Nazioni, capi di Stato e governo, hanno scelto di non inserirlo nel documento ci saranno buone ragioni per non farlo. Non so se a un G7 a cui partecipa anche il Papa fosse opportuno, se hanno scelto di non metterlo ci sarà un perché e una ragione più che condivisibile”, dice il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. “Il governo Meloni si presenta davanti agli altri capi di Stato e di governo mettendo in discussione un diritto fondamentale delle donne come quello di scegliere sul proprio corpo. Non ce ne facciamo nulla di una premier donna che non difende i diritti di tutte le altre donne di questo Paese. Una vergogna nazionale, chiedano scusa al Paese”, dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein. “Biden non cede sui diritti, ne parlerà con la premier Meloni”, ha affermato il consigliere per la Sicurezza nazionale Jack Sullivan.

PAPA FRANCESCO – C’è attesa anche per l’arrivo del Papa nella tarda mattinata di domani. La sua agenda prevede un discorso e dieci incontri bilaterali. Come già anticipato dal pontefice stesso la settimana scorsa, i temi del suo viaggio a Borgo Egnazia sono la Pace, la Povertà e l’Intelligenza Artificiale. Proprio ieri (fonte Avvenire) Papa Bergoglio ha pubblicato il Messaggio per la Giornata mondiale dei poveri del prossimo 17 novembre. “La preghiera del povero sale fino a Dio”, il tema, sottolineando che “i poveri hanno un percorso privilegiato nel cuore di Dio”. Riguardo all’IA, il Papa aveva già scritto che bisogna “adottare un trattato internazionale vincolante, che regoli lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale nelle sue molteplici forme. L’obiettivo della regolamentazione, naturalmente, non dovrebbe essere solo la prevenzione delle cattive pratiche, ma anche l’incoraggiamento delle buone pratiche, stimolando approcci nuovi e creativi e facilitando iniziative personali e collettive.”

MA COSE’ IL G7?

Il Gruppo dei Sette (G7) è un forum informale che riunisce Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America. Al Gruppo partecipa anche l’Unione Europea, rappresentata ai vertici dal Presidente del Consiglio Europeo e dal Presidente della Commissione Europea. istituito come piattaforma di cooperazione economica e finanziaria in risposta alla crisi energetica del 1973, negli anni G7 ha progressivamente ampliato i suoi obiettivi. Da incontro ad hoc per discutere le sfide finanziarie si è trasformato in una sede più formale e profilata per affrontare le principali questioni globali da discutere in modo più tecnico e dettagliato.

Come da tradizione, prenderanno parte ai lavori anche i rappresentanti di alcuni Stati e organizzazioni internazionali invitati dalla presidenza di turno.

Nazioni e organizzazioni internazionali:

· Algeria – Abdelmadjid Tebboune, Presidente
· Argentina – Javier Milei, Presidente
· Banca Africana di Sviluppo – Akinwumi Adesina, Presidente
· Banca Mondiale – Ajay Banga, Presidente
· Brasile – Luis Ignacio Lula da Silva, Presidente (Presidenza del G20)
· Emirati Arabi Uniti – Mohammed bin Zayed, Presidente
· Fondo Monetario Internazionale – Kristalina Georgieva, Direttore Operativo
· Giordania – Abdallah II, Re
· India – Narendra Modi, Primo ministro
· Kenya – William Ruto, Presidente
· Mauritania – Mohamed Ould Ghazouani, Presidente (Presidenza dell’Unione Africana)
· OCSE – Mathias Cormann, Segretario Generale
· ONU – Antònio Guterres, Segretario Generale
· Santa Sede – Papa Francesco
· Tunisia – Kaïs Saïed, Presidente
· Turchia – Recep Tayyip Erdoğan, Presidente

Data:

13 Giugno 2024
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