La Commissione europea ha pubblicato due nuove relazioni che analizzano, da un lato, le implicazioni dell’intelligenza artificiale generativa (IA) per gli operatori e i professionisti dell’istruzione e, dall’altro, il modo in cui i sistemi educativi europei stanno rispondendo alla trasformazione digitale.
Il rapporto “Amica o nemica? Evidenze sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa nell’apprendimento e nell’insegnamento” evidenzia come l’IA generativa si stia gradualmente, ma costantemente, trasformando da innovazione tecnologica a strumento di uso corrente nelle pratiche educative e di apprendimento nell’UE.
I suoi effetti sui risultati di apprendimento dipendono in ultima analisi dalle modalità di utilizzo della tecnologia, mentre il suo impatto complessivo sulle competenze a lungo termine resta ancora incerto. Gli insegnanti hanno pertanto bisogno di una formazione professionale iniziale e continua significativa per sfruttare appieno i vantaggi offerti dall’IA generativa, accompagnata da orientamenti istituzionali per un uso responsabile della tecnologia.
La seconda relazione, “L’istruzione digitale nelle scuole in Europa 2026: colmare i divari nell’accesso, nell’insegnamento e nell’apprendimento”, mostra che, sebbene la trasformazione digitale sia affrontata attraverso diversi strumenti nei sistemi educativi europei, gli approcci e le condizioni di attuazione variano.
La maggior parte dei sistemi di istruzione affronta gli aspetti fondamentali delle infrastrutture digitali, ma permangono differenze nell’accesso a livello scolastico, nel supporto tecnico e negli ambienti digitali. La competenza digitale è inserita nei programmi di studio dell’istruzione secondaria inferiore in quasi tutti i sistemi analizzati, mentre le valutazioni nazionali o standardizzate restano poco diffuse.
Quasi due terzi dei sistemi di istruzione hanno elaborato strategie, orientamenti o altri quadri politici relativi all’IA.I risultati contribuiranno ai lavori della Commissione sull’Unione delle competenze e forniranno elementi utili per il prossimo Pacchetto sull’istruzione, che affronterà i temi delle competenze di base, degli insegnanti e formatori e delle infrastrutture per l’istruzione digitale. Le relazioni tengono conto anche del recente rapporto dell’OCSE relativo al Programma per la valutazione internazionale degli studenti (PISA). Per appr
https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/e1317635-b62b-11f1-81de-01aa75ed71a1/language-enhttps://eurydice.eacea.ec.europa.eu/publications/digital-education-school-europe-2026-bridging-gaps-access-teaching-and-learninghttps://education.ec.europa.eu/whats-new/news/commission-launches-call-for-evidence-on-new-education-package
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