QUANDO I “NO” DELLE ISTITUZIONI ACCENDONO IL TALENTO – La Rivolta Pacifica dei Giovani di Eccellenza

Di fronte alle porte sbarrate di banche, assicurazioni e fondazioni, i vincitori del Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze 2025 hanno scelto di non spegnersi, ma chiedono una partecipazione collettiva partendo dal basso.

Immaginate di avere meno di trent’anni, di aver passato notti insonni a perfezionare uno scatto fotografico, a comporre una melodia capace di commuovere o a progettare un prototipo ingegneristico ecologico. Immaginate di aver vinto un Festival Internazionale che celebra proprio questo: l’ECCELLENZA, e nelle giornate di quel Festival avete incontrato altre eccellenze come voi.

Adesso non vi sentite più soli, emarginati, bullizzati, abbandonati in un mondo indifferente ai vostri sogni e alle vostre aspirazioni di un FUTURO migliore, più umano, più armonico.

Ma immagina, anche tu che stai leggendo, che durante quel Festival, nell’elegante città mitteleuropea di Italo Svevo, guardano un bel tramonto hai chiesto informazioni su quella grande barca, ferma nel Golfo di Trieste, che si staglia verso il sole ormai rosso sull’orizzonte.

Ed allora sei venuto a conoscenza che quello è il Sailing Yacht A, un avveniristico mega-yacht a vela (lungo 143 metri) e ti dicono che quella barca si trova bloccata nel Golfo di Trieste da marzo 2022 a seguito delle sanzioni internazionali; ed aggiungono che questo blocco costa all’Italia  circa € 30.000 al giorno, si hai sentito bene, trenta mila euro al giorno.

Quindi sino ad ora sono stati spesi più di € 36.000.000 (trentasei milioni).

Tu, come eccellenza, avevi in mente un mondo più giusto, più equo, più saggio e buttar via i soldi in questo modo ti sembra una gran cretinata e cerchi di spiegarti le ragioni. Ma non fai in tempo a trovare una spiegazione a quella assurdità, quando scopri che per la politica e per i grandi portafogli – banche, colossi assicurativi, fondazioni – il tuo futuro, la tua arte o il tuo ingegno non è una priorità finanziabile, ci sono altre priorità.

Ti domandi quali? Non sei il solo, siamo in tanti a chiedercelo.

Anche la scrivente si domanda come possa davvero essere più importante per il “Sistema” pagare € 30.000 al giorno, per dare fastidio ad un magnate russo, anziché sostenere con quella stessa cifra 365 Associazioni le quali con € 30.000 vivono un anno portando cultura, sport, arte presso i ragazzi, i bambini e le famiglie.

I ragazzi vincitori del Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze non si capacitano di quanto possano essere assurdi i ragionamenti degli adulti e della politica europea.
Ma sono certa che dall’altra parte, il Sistema e i grandi Colossi che detengono i danari, a loro volta, non capiscono le Anime smaniose di bellezza, di arte, di giustizia, di libertà, di pace, di armonia, di collaborazione, di contatto vero con la Natura.

 Ed è questa la ragione per cui non li sostengono, perché non li capiscono.  Preferiscono spendere 100.000 euro per mandare uno spot in TV, anziché dare 1000 euro ad un giovane di eccellenza.

Se questi giovani avessero avuto l’animo da terroristi avremmo assistito a qualche ennesimo attentato, come se ne vedono in giro nel mondo, ma i nostri ragazzi sono GIOVANI di ECCELLENZA, ed anziché andare a tirare bombe, cosa che lasciano fare ai grandi governi, ci danno un’ ennesima lezione, perché l’eccellenza, quella vera, porta con sé alleate formidabili: forza d’Animo, caparbietà, ostinazione e certezza di essere dalla parte giusta.

Così, assieme ai soci fondatori della no-profit Atelier di Creatività, che da ben 28 anni protegge e coltiva i talenti emergenti come un faro nel mare magnum della “fuffa-arte”, hanno deciso di non accettare il copione che prevede la fine del Festival, per mancanza di fondi.
Non accettano di chiuderla qui, perché sanno che non è adesso il momento di fermarsi, visto che anche la stampa nazionale inizia ad accorgersi dell’importanza di questi giovani e del Festival.

Così i giovani talenti, sostenuti dai fondatori della no profit Atelier di Creatività, hanno deciso di riprendersi il palcoscenico che spetta loro di diritto, lanciando una sfida aperta alla base, al POPOLO, alle FAMIGLIE, ai DOCENTI e agli ARTISTI che ancora credono che non sia finita l’epoca delle Eccellenze, dei veri talenti, dell’altruismo e della generosità.

E prendendo coraggio lanciano  una raccolta fondi popolare sulla piattaforma Rete del Dono.
Ci vuole CORAGGIO per avviare una raccolta fondi, perché se pochi doneranno allora i Ragazzi di Eccellenza capiranno che sono schiacciati fra un Potere che non li considera ed una base che gli ignora.

Ma se invece la campagna dovesse riuscire, allora i ragazzi del FESTIVAL di TRIESTE diventeranno un esempio per altri giovani che oggi sono avviliti dal mal funzionamento delle cose, dove si preferisce – voglio ripeterlo – pagare €30.000 al giorno per punire un oligarca piuttosto che aiutare 365 associazioni che con quei €30.000 all’anno avrebbero fatto grandi cose utili alla comunità.

L’anima della protesta: Aran Cosentino e l’eccellenza etica

A guidare questa mobilitazione non c’è un manager in giacca e cravatta, ma Aran Cosentino, giovane attivista e vincitore dell’edizione 2025 nella sezione Fotografia. Aran è il perfetto esempio di ciò che l’Atelier di Creatività definisce “Giovane di Eccellenza”: un talento non egoista, ma una mente brillante dotata di un’anima nobile e del coraggio necessario per portare avanti dure battaglie a tutela dell’ambiente del FVG.

“Un giovane di Eccellenza – ci dice la dr. Isabella Vignoli D’Este, responsabile del Festival assieme alla sorella Raffaella Costanza – è qualcuno che usa il proprio dono per gli altri. Sono i musicisti che suonano negli ospedali pediatrici e nelle case di riposo; sono gli ingegneri che si occupano della salvaguardia della Natura; sono gli artisti che credono ancora che con un dipinto o una fotografia si possa parlare alle Coscienze.”

I professionisti dell’Associazione lavorano da sempre gratuitamente, investendo tempo e denaro di tasca propria perché credono in un dogma matematico: investire sui giovani talenti significa investire sul futuro di tutti noi.

Inoltre – aggiunge la dr. Isabella Vignoli – è importante  passare il testimone a chi ha più energia vitale, ed accompagnarli sino a che ne avremo la forza e sino a che i ragazzi ci chiederanno ancora di stare al loro fianco, per costruire assieme quel futuro armonico che anche noi sognavamo da giovani, ma che non si è ancora realizzato.

L’Atelier di Creatività nell’ultimo anno, grazie ad uno sforzo titanico dei soci fondatori e grazie alla collaborazione di altre associazioni, ha potuto organizzare per i vincitori del Festival un concerto nello storico Palazzo Reale di Schönbrunn a Vienna e diverse tappe della Mostra d’arte itinerante “Galoppi di Libertà” in molte città d’Italia.

Il Festival 2026 ha bisogno dell’AIUTO di noi tutti: i prossimi traguardi

Ora la sfida si sposta in avanti. Per finanziare i prossimi passi e permettere ai ragazzi provenienti da tutto il mondo di incontrarsi, l’iniziativa ha bisogno del sostegno della comunità. La macchina dell’Atelier di Creatività è un vulcano di progetti concreti che attendono solo di essere realizzati:

  • Cultura in Movimento: Organizzazione di concerti internazionali (come le prossime date a Vienna dal 10 al 13 dicembre), mostre d’arte, sfilate d’Arte e la produzione dell’Intermezzo  Buffo “La Serva Padrona” di Pergolesi a teatro.
  • Nuovi Spazi e Voce Libera: La creazione di una Radio e TV libera gestite dai ragazzi di eccellenza, la pubblicazione di libri e l’acquisto di una sala permanente dedicata esclusivamente alle attività dei giovani under 30.

Le date chiave del Festival 2026 sono già fissate per il mese di agosto a TRIESTE, e le giornate saranno l’occasione perfetta per guardare negli occhi questi ragazzi, parlare con loro, intervistarli, ascoltare la loro musica ammirare la loro arte per comprendere davvero, come ho compreso io l’anno passato partecipando al Festival, che la bellezza e l’armonia non sono un lusso superfluo, ma una necessità vitale dell’Animo umano.

28 agosto Premiazioni ingresso gratuito.

Per riservare i posti inviare una mail a ExcellencesFestival2026@protonmail.com  

 29 agosto Cena di Gala con Balli Viennesi per incontrare e festeggiare i Vincitori.

Chi vuole partecipare al Galà può acquistare i biglietti on line  https://go.allevents.in/cenadigalatrieste oppure se avete domande scrivete a BalloGiovani@proton.me

La responsabilità torna ai cittadini

Quando le istituzioni ed i colossi dell’economia si tirano indietro, la responsabilità torna ai cittadini. Donare per il progetto “Aiuta un giovane di eccellenza” https://www.retedeldono.it/progetto/aiuta-un-giovane-di-eccellenza non è un atto di semplice beneficenza; è un investimento culturale e “politico”, ovvero un segno forte che i cittadini sono la vera anima di un paese e quando si uniscono possono raggiungere obiettivi inaspettati.

Donare significa anche dare  un voto di fiducia verso il mondo che noi sognavamo da giovani, e che ora questi ragazzi di eccellenza si impegnano a realizzare… ma hanno ancora necessità del sostegno di noi, adulti visionari, che non abbiamo perso gli ideali della nostra giovinezza.

Ogni euro raccolto servirà a coprire i costi vivi di viaggio, alloggio, logistica delle mostre, delle sale concerti, dei teatri, permettendo al Festival di vivere, di essere ancora un faro che illumina la via ad altri che vorranno approdare all’eccellenza, di essere ancora un buon esempio del passaggio di testimone fra le generazioni.

Non permettiamo che il silenzio dei potenti spenga la voce del futuro.

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Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze

Acquista i biglietti del Galà e conosci i Ragazzi di Eccellenza  https://go.allevents.in/cenadigalatrieste.

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Nory