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BRASILE AL VOTO – La Sfida tra Lula e Bolsonaro che Può Ridisegnare gli Equilibri in SudAmerica

Le prossime elezioni presidenziali in Brasile costituiscono una sfida politica che va ben oltre la sfera nazionale di uno dei Paesi demograficamente ed economicamente più importanti al mondo. Tra Lula, presidente in carica e nuovamente candidato per la sinistra, e Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro e candidato della destra, si gioca una partita fatta di alleanze strategiche internazionali, che viene osservata con grande attenzione dagli Stati Uniti, intenzionati a esercitare con sempre maggiore peso la propria influenza in Sudamerica.

Lula rappresenta un esponente del socialismo riformista nella regione e mantiene una forte attenzione ai diritti degli indigeni e alla salvaguardia dell’Amazzonia. Flavio Bolsonaro è invece il diretto erede della politica paterna, conservatrice e negazionista, della quale si propone fieramente come continuatore. Nei prossimi giorni Flavio svelerà il proprio dettagliato programma elettorale, ma nel frattempo, tra alti e bassi nei sondaggi che, in questo preciso momento, lo vedono in un testa a testa con il presidente uscente, il senatore 45enne ha annunciato uno dei primi punti che intende porre all’ordine del giorno una volta eletto: una riforma costituzionale che vieti la rielezione di un presidente.

Evidentemente il messaggio è rivolto a Lula, sebbene, con i suoi attuali 80 anni, difficilmente potrebbe candidarsi nuovamente in futuro. Le motivazioni alla base della proposta sono tuttavia chiare e mirano a “rafforzare l’alternanza al potere e a ridurre l’utilizzo dell’apparato pubblico a fini elettorali”. In Brasile, la possibilità per un presidente di essere rieletto fu introdotta nel 1997, attraverso una modifica della Carta costituzionale che Flavio è pronto a proporre.

L’annuncio della sua candidatura è avvenuto in grande stile lo scorso sabato, con una cerimonia pubblica tenutasi allo stadio Pacaembu di San Paolo. “Flavio è stato scelto da suo padre per continuare il progetto che ha già dato i suoi frutti”, ha dichiarato il presidente del Partito Liberale, Valdemar Costa Neto. “Sei candidato a nome del Paese, a nome di milioni di brasiliani. Che Dio illumini il tuo cammino”, ha quindi aggiunto, con il plauso del presidente argentino Javier Milei e del presidente israeliano Benjamin Netanyahu, che da tempo hanno espresso il proprio sostegno a Flavio e che hanno riaffermato la loro posizione.

Dal Partito dei Lavoratori di Lula sono arrivate dure critiche al primogenito di Jair Bolsonaro, sintetizzate nelle parole di Edinho Silva, presidente del partito, che soltanto il mese scorso lo ha definito “della stessa cultura golpista del padre”, accusandolo di utilizzare “gli stessi metodi impiegati nelle elezioni del 2022”. Jair Bolsonaro è attualmente agli arresti domiciliari, condannato a 27 anni e tre mesi per il tentato golpe nel contesto delle ultime elezioni presidenziali, vinte poi da Lula.

Le accuse hanno fatto da cornice all’incontro che Flavio Bolsonaro ha avuto con una quarantina di ambasciatori stranieri, ai quali ha rivolto l’invito a seguire le prossime elezioni “con il maggior numero possibile di osservatori”. Flavio ha palesato dubbi sul sistema elettronico di voto adottato dal Brasile, ma tale sospetto è stato interpretato come una “delegittimazione” della volontà popolare e un attacco alla democrazia.

Il 4 ottobre prossimo rappresenterà, a ogni modo, una nuova data nella quale i cittadini brasiliani saranno chiamati a una scelta di campo, sintetizzata nella sfida tra Lula e Bolsonaro, ma che può essere distinta tra le radici sindacaliste e socialiste del primo e le nuove proposte economico-sociali del secondo, che propone come soluzione a una crisi percepita dalle diverse fasce sociali.

Entrambi i candidati sostengono di voler difendere il proprio Paese, ciascuno con la propria visione, che però polarizza una società che con la scelta del prossimo presidente opererà una scelta di allineamento: con i Brics e il multipolarismo oppure con l’Occidente e Washington.

(foto interna di copertina: Luiz Inácio Lula da Silva e Flavio Bolsonaro, credits: O Globo)

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Enrico Picciolo

Data:

14 Agosto 2026
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