A più di quattro anni dall’inizio dell’invasione, la guerra tra Russia e Ucraina è entrata in una fase di logoramento. Il fronte è sostanzialmente fermo da mesi. A est, nel Donbass, gli scontri sono quotidiani ma senza grandi avanzate. A sud, le truppe ucraine tengono le posizioni conquistate l’anno scorso. La Russia bombarda città ed infrastrutture energetiche. L’Ucraina risponde con droni a lunga gittata su obiettivi in territorio russo.
Mosca parla di “operazione speciale che procede secondo i piani” e continua a chiedere il riconoscimento delle quattro regioni annesse nel 2022. Kiev dice no: “Nessun centimetro di territorio in cambio della pace”. Nel mezzo, milioni di civili che vivono con blackout, allarmi aerei e l’incertezza di un futuro sospeso.
La diplomazia è bloccata. I tentativi di mediazione di Turchia, Cina e Brasile non hanno prodotto risultati. Gli incontri sono saltati. La Russia chiede la fine delle sanzioni e lo stop all’ingresso dell’Ucraina nella NATO. L’Ucraina chiede il ritiro totale delle truppe russe e garanzie di sicurezza vincolanti. Le posizioni sono inconciliabili.
Il punto cruciale oggi sono gli aiuti militari. Gli Stati Uniti hanno approvato un nuovo pacchetto da diversi miliardi, ma i tempi di consegna sono lunghi. L’Europa sta cercando di aumentare la produzione di munizioni, ma fa fatica a tenere il passo con il consumo al fronte. Il presidente ucraino Zelensky è stato chiaro in un’intervista di questi giorni: “Resistiamo, ma senza più sistemi di difesa aerea e missili a lungo raggio sarà durissima passare l’inverno”.
La Russia dal canto suo ha cambiato strategia. Meno assalti frontali, più guerra economica. I bombardamenti mirano a distruggere centrali elettriche, dighe, porti. L’obiettivo è rendere la vita impossibile in Ucraina e forzare Kiev a trattare. Intanto Mosca ha riallacciato legami commerciali con Cina, India e Paesi del Golfo, riuscendo ad aggirare in parte le sanzioni.
Sul campo la tecnologia fa la differenza. I droni dominano il cielo. Entrambi gli eserciti li usano per sorveglianza e attacchi. L’Ucraina ha sviluppato droni navali che hanno colpito navi russe nel Mar Nero. La Russia risponde con ondate di Shahed iraniani. È una guerra dove l’innovazione corre più veloce della diplomazia.
Dentro la Russia il consenso a Putin resta alto, sostenuto dalla propaganda e dalla repressione. In Ucraina la resistenza è totale, ma la stanchezza si fa sentire. Un terzo della popolazione è sfollato. L’economia tiene grazie agli aiuti esteri, ma senza una fine del conflitto è impossibile pensare alla ricostruzione.
Gli alleati occidentali ribadiscono il sostegno “finché serve”. Ma nei governi europei cresce la discussione su come arrivare a una pace giusta. Alcuni parlano di negoziato, altri di vittoria militare. Nessuno ha una risposta.
Intanto la guerra continua a consumare vite. Ogni giorno c’è un bollettino di morti. Ogni notte ci sono sirene.
E la pace, quella vera, sembra ancora lontana anni luce.
Author Profile
Latest entries
Dal mondo24 Luglio 2026RUSSIA-UCRAINA – Diplomazia in stallo -Kiev: “Resistiamo, ma Servono più Armi”
Politica Nazionale21 Luglio 2026MELONI E MONTENEGRO – “Dopo 10 anni si Torna a Parlare da Alleati, Italia e Portogallo Rilanciano”
Dal mondo16 Luglio 2026LA GUERRA DEI CHIP – USA, CINA E L’EUROPA NELLA BATTAGLIA PER IL FUTURO
Dal mondo15 Luglio 2026INTELLIGENZA ARTIFICIALE – Tra Rivoluzione e Paura Globale
