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ADDIO SCADENZE – Per gli Over 70 la Carta d’Identità Elettronica Vale per Sempre

Da oggi in Italia cambia una piccola cosa che per milioni di persone è una grande libertà. La carta d’identità elettronica degli over 70 non scade più. Validità illimitata. Basta code in Comune, basta promemoria sul calendario, basta pagare 22 euro ogni 10 anni per rifare un documento che nel frattempo non è cambiato.

La norma è entrata in vigore e riguarda tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 70 anni. Se la tua CIE è già in corso di validità, resta valida fino alla data indicata. Alla prima scadenza utile, o se la devi rifare per smarrimento o deterioramento, ti verrà rilasciata una carta senza data di fine. Sarà la tua ultima. Quella che ti accompagnerà fino a quando vorrai.

La scelta nasce da un dato semplice. Dopo i 70 anni i connotati fisici cambiano poco, il rischio di frodi non aumenta, ma aumentano le difficoltà. Spostarsi per andare in Comune, fare la fila allo sportello, ricordare una scadenza, per molti anziani sono ostacoli veri. E ogni rinnovo è anche un costo per lo Stato: personale, spedizioni, plastica, chip. Meglio investire una volta sola e poi lasciare stare.

La CIE resta la stessa. Chip, impronte, firma digitale, accesso a SPID, a Fascicolo Sanitario, a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Non perde nessuna funzione. Cambia solo una riga: al posto della data di scadenza ci sarà la dicitura “validità illimitata”. Potrai usarla per viaggiare in Europa, per votare, per identificarti in banca, in posta, dal medico. L’unico caso in cui dovrai cambiarla resta il deterioramento, il furto o una variazione di dati come residenza o stato civile.

Per i Comuni è un sollievo. Negli ultimi anni le richieste di rinnovo si erano concentrate proprio sugli over 70. Con milioni di italiani in quella fascia d’età, gli uffici anagrafe erano intasati ogni 10 anni da una vera e propria ondata. Adesso quel flusso si ferma. Le risorse potranno andare su altri servizi: nascite, residenze, supporto digitale.

C’è anche un messaggio più profondo. L’Italia sta invecchiando e la burocrazia deve imparare a invecchiare con lei. Chiedere a una persona di 80 anni di rifare un documento ogni decade non è solo inutile, è irrispettoso. La validità illimitata riconosce che l’identità di una persona non scade. Che dopo una vita di contributi, di lavoro, di tasse, lo Stato può fidarsi e semplificare.

Ovviamente la misura vale solo per la carta d’identità. Patente, passaporto e tessera sanitaria mantengono le loro scadenze e le loro regole. E chi ha meno di 70 anni continua con il ciclo normale: 10 anni per gli adulti, 5 per i minori. Ma il principio è stato aperto. Se funzionerà, e i primi dati dicono di sì, è probabile che in futuro si parli di estendere la validità anche ad altre fasce d’età.

Per richiederla non cambia nulla. Vai in Comune, porti fototessera, vecchia carta e codice fiscale. Prenoti online o allo sportello. In 6 giorni lavorativi ti arriva a casa. La differenza è che quando l’addetto ti consegna la ricevuta non ti dirà più “ci vediamo tra 10 anni”. Ti dirà “questa è l’ultima volta”.

È una di quelle riforme che non fanno rumore. Non sono ponti, non sono manovre, non sono bonus. Sono pezzi di vita quotidiana resi più leggeri. E a volte è proprio da lì che si capisce se un Paese funziona.Da oggi quindi, per chi ha 70 anni e oltre, la carta d’identità smette di correre.

Perché l’età avanza, ma la dignità di non dover dimostrare ogni 10 anni chi sei dovrebbe restare ferma. E finalmente lo fa.

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Antonio Iasillo

Data:

31 Luglio 2026
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